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Cannavaro: “A Spalletti regalerei un paio di giocatori della mia generazione. Ecco chi…”

di Mario Lorenzo Passiatore

Foto di Dal Web

Pubblicato il 12/09/2023

L’ex capitano azzurro ha parlato del momento della nazionale e ha fatto un confronto con il suo vecchio gruppo degli anni ’90-2000. "Dovremmo tornare a uno spirito più da Italia. Noi eravamo sempre abituati a non voler perdere…"

Cannavaro e la nazionale, un rapporto simbiotico con gli azzurri per quello che ha detto la storia. Campione del Mondo da capitano, leader e pallone d’oro di una competizione fatta da gigante nel 2006.

Più volte il suo nome è stato accostato all’Italia in qualità di allenatore: prima di Mancini e anche dopo le dimissioni del tecnico di Jesi. La scelta delle Federazione è ricaduta su Spalletti e l’ex capitano azzurro ne ha parlato a Radio Rai 1 in queste ore.

“La mia storia è di tantissimi anni con la Nazionale, è normale che si pensa sempre al mio nome, ma quando ci sono nomi come Spalletti e Conte, hanno un vantaggio rispetto a me perché hanno una storia nel campionato italiano diversa dalla mia. Io ho iniziato all'estero e si conosce la mentalità italiana: se inizi all'estero è come se non allenassi”.

Cosa manca all’Italia per tornare ai vertici? Cannavaro darebbe volentieri un paio di calciatori della sua generazione alla selezione di Spalletti. Soprattutto nel pacchetto arretrato, nella casella difensori centrali.

"Come numero siamo carenti in difesa. I difensori centrali si fa più fatica a trovarli, ma non perché Bastoni o altri siano meno bravi, ma ad esempio sono abituati a giocare più con la difesa a tre e meno a campo aperto. Regalerei un Nesta, un Maldini o un Baresi. Al di là degli uomini, Dovremmo tornare a uno spirito più da Italia. Noi eravamo sempre abituati a non voler perdere. Oggi cala l'attenzione troppo spesso".

di Mario Lorenzo Passiatore

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