Sono in pochissimi ad aver avuto un impatto così nel Real Madrid, da inizio stagione Jude Bellingham ha messo a segno 17 gol e 5 assist. Nell’anno dell’addio di Benzema si è dimostrato un tuttocampista in grado di adattarsi anche più avanti. I numeri parlano di un ambientamento rapidissimo, le giocate si sprecano e i paragoni pure. E poi quel numero 5 rievoca dolci ricordi nella memoria dei tifosi Blancos.
Eppure in queste ore, l’ex pallone d’oro Michael Owen è stato abbastanza duro con i giudizi. Ha rapportato il suo rendimento con quello di tre leggende del calcio inglese che hanno monopolizzato il primo decennio degli anni 2000.
“Jude Bellingham non è il migliore. Non lo è di Gerrard, Lampard e Scholes, e non lo sarebbe nemmeno se vincesse la Liga, la Champions League e Euro 2024. Questi giocatori lo hanno fatto per anni e anni, sono sempre stati i più grandi e non sono mai scesi di livello. Lui ha ancora da dimostrare. Jude è straordinario e non ha ammiratore più grande di me - ha continuato Owen ai microfoni di Boyle Sports -, ma ha ancora tanta strada da fare".
Commenti (0)