Uno dei problemi legati ai calciatori è che al termine della carriera molti non riescono a reinventarsi. Alcuni di loro rischiano di non saper reagire al cambio vita, altri bene decidono di investire in altri settori. E questo è decisamente il caso di Mathieu Flamini, ex centrocampista di Milan e Arsenal.
L'ex calciatore francese, ritiratosi nel 2019 a 35 anni dopo la parentesi al Getafe, ha deciso infatti di investire il proprio denaro fondando un'azienda che si occupa di sostenibilità. L'azienda, fondata nel 2010, si chiama GFBiochemicals, Flamini è l'azionista di maggioranza con una quota del 60%.
L'azienda in questione si occupa di riconvertire rifiuti domestici o letame in acido levulinico. Un sostituto dei prodotti petrolchimici che usiamo nella nostra vita quotidiana, come ad esempio i prodotti che utilizziamo per l'igiene della nostra pelle. E secondo la rivista Forbes, Flamini ha costruito un vero e proprio impero, tanto da raggiungere un patrimonio da oltre 12 milioni di euro.
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