Per quel che riguarda il campo, Cudini in conferenza stampa ha precisato come vuole vedere più cattiveria negli ultimi metri, indipendentemente dal modulo che intenderà adottare e che, al netto delle condizioni dei singoli, potrebbe prevedere anche delle variazioni sul tema rispetto al 4-3-3 di partenza. Tutti disponibili, compreso il reintegrato Nobile, a parte Tounkara che deve scontare una giornata di squalifica. Partita che il tecnico ex Fidelis si aspetta sulla stessa falsa riga di quella di Taranto, ma i Satanelli dovranno essere più determinati nell'area di rigore avversaria, con Peralta che sotto questo punto di vista sembra imprescindibile nelle trame di gioco offensive. Da vedere se si opterà per il trequartista ex Ternana alle spalle di Beretta e Tonin oppure se si proverà a rischiare Embalo dal primo minuto con Beretta e Peralta a completare il tridente offensivo. Di certo tutti ci si aspetta qualche passo in avanti rispetto alla partita dello Iacovone, nonostante è chiaro che servirà tempo e pazienza, nonostante un Frigerio in più nel motore.
Cudini in cerca di risposte nel deserto dello Zaccheria
Prima gara casalinga per il Foggia di Mirko
Cudini che ospita allo Zaccheria per la seconda giornata del campionato di
Serie C girone C il Giugliano di Di
Napoli, reduce dalla vittoria casalinga all'esordio contro il Sorrento.
Esordio che sarà amaro per i rossoneri sicuramente dal punto di vista
ambientale, con il prefetto di Foggia che ha deciso, per non meglio precisati
"motivi di ordine pubblico", di chiudere le porte dello Zaccheria,
che a questo punto riaprirà i battenti solo ad ottobre visto che già il Giudice
Sportivo ne aveva ordinato la chiusura per la gara contro la Virtus Francavilla.
Una decisione alla "Ponzio Pilato", che sembra tanto una punizione
per i fatti di Taranto, quando compito del Questore sarebbe prima accertare i
fatti e poi punire i responsabili. Invece per coprire le sciagurate scelte del comune di Taranto, dell'ufficio tecnico
del Comune che gestisce lo stadio, degli ispettori di Lega presenti allo
stadio, delle forze di polizia che avrebbero dovuto fare tutti i dovuti
controlli ai nostri tifosi che si sono recati allo stadio ed anche dell'imbecille che ha lanciato su del
materiale infiammabile un fumogeno, paga tutta la città di Foggia (ed anche
la parte ultras sana che si sobbarca viaggi e sacrifici per sostenere i loro
colori) sia non potendo vedere la propria squadra e sia per la pubblicità fatta
dai soliti sciacalli sparsi in tutta Italia che sembrano ormai abbracciato la
moda di descrivere i foggiani come "brutti,
sporchi e cattivi".
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