Si gioca tanto, forse troppo e gli infortuni sono drasticamente aumentati. L’interrogativo è sulla qualità delle partite e sullo spettacolo, se effettivamente c’è stato un miglioramento in tal senso, oppure un ulteriore appiattimento dei vari format. La parola chiave è sempre riforma, sia nei campionati nazionali che in Europa, dove è stato lanciata da questa stagione la nuova Champions League.
E nel 2025 assisteremo al mondiale per club formato extra large. Insomma, le novità ci sono, ma i dubbi aumentano, anche alla luce delle lamentele dei calciatori che chiedono maggiori tutele e qualche momento in più per tirare il fiato. Lo sport business domina e il palcoscenico non aspetta mai. Piqué ha illustrato le sue idee per il futuro del calcio.
"Dovremmo ridurre le partite, chiamare tutte le leghe e dire loro che i campionati dovrebbero avere 16 squadre, invece di 20. Ci sono troppe partite - si legge su SportFace.it -, in estate non c’è tempo per riposarsi. Alla UEFA chiederei perché hanno creato la Nations League e lo stesso farei con la FIFA e il Mondiale per club. Capisco che si vogliano generare più entrate ma, per il bene del calcio, sarebbe meglio avere meno partite e puntare di più su esperienze esclusive".
Poi si è soffermato sulla crescita della sua creatura, la Kings League. "La parabola di crescita che sta avendo ha già superato tutte le aspettative, ma questo è solo l'inizio del nostro percorso per rivoluzionare lo sport e coinvolgere sempre più il nostro pubblico”.
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