Serie A

Albertini: “Nazionale? Giusto così, la differenza tra noi e la Spagna è che…”

di Mario Lorenzo Passiatore

Foto di Dal web

Pubblicato il 06/07/2024

L’ex calciatore del Milan ha provato ad analizzare il momento del nostro calcio, rapportando lo stato di crisi della nazionale all’evoluzione del movimento spagnolo. “Pensiamo a quanti giocatori della Spagna iniziano il campionato pensando alla Liga, alla Champions. E quanti dei nostri…”

Resta un boccone amaro da mandare giù anche a distanza di qualche giorno, ma la prestazione di Spagna e Germania nella partita di ieri certifica la superiorità oggettiva di altri movimenti in questa fase storica, rispetto agli azzurri. Solo tre anni fa l’Italia alzava al cielo la coppa, sembra passata una vita per l’involuzione complessiva dell’ultima spedizione tedesca.

Sul banco degli imputati Spalletti, i calciatori e i dirigenti: su tutti Gravina. Dopo due cicli fallimentari alle qualificazioni mondiali, adesso sarà importante non cannare la prossima chance per il 2026. In queste ore, ha parlato Demetrio Albertini ai microfoni di TMW, sullo stato di salute del nostro movimento. Il confronto con la Spagna è immediato, specie sul modo di programmare e di inserire i ragazzi nei club sin da giovani.

"Non abbiamo giocato bene e non abbiamo meritato di passare il turno. L'Italia non ha fatto una prestazione all'altezza di un Europeo. Pensiamo a quanti giocatori della Spagna iniziano il campionato pensando alla Liga, alla Champions. E quanti dei nostri invece con l'obiettivo di non retrocedere? Così capisci chi è abituato alle partite da dentro e fuori e chi no. All'Italia di Spalletti è mancata essenzialmente la personalità di scendere in campo e sapere quanto sia importante un Europeo e quanto lo sia più in generale una partita con la Nazionale".

di Mario Lorenzo Passiatore

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