E’ stata un’altra puntata frizzante e senza filtri quella andata in onda su Twitch nella serata di ieri. Tra i tanti temi di attualità discussi dagli ospiti della BoboTV, c’è stato modo di parlare anche di vecchi aneddoti della vita da calciatore. A proposito dei rapporti tra allenatore e giocatori, Vieri ha spiegato che non sempre c’è il giusto feeling con il tecnico e quando questo non accade diventa difficile dare il massimo, perché si creano inevitabilmente delle frizioni.
<<In Serie A ho mandato affanculo due allenatori quando mi hanno detto le cazzate. “Devi riposare, non hai più di 30 minuti, oppure oggi gioca il più giovane”. Preferivo la schiettezza. Non dire vieni e te la giochi alla pari con l’altro attaccante. E alla fine mi dici: “Ma hai 35 anni, sei stanco”. No, non apprezzavo le cavolate. Poi è successo che mancava l’attaccante titolare ed è venuto da me: “Bobo, domani giochi dall’inizio”. E no, adesso faccio mezz’ora. L’altro giorno mi hai detto che avevo 30 minuti nelle gambe e adesso mi metti l’ultima mezz’ora. Bisogna essere diretti con i giocatori, perché quando sei sincero il calciatore si mette a disposizione dell’allenatore. E non cambiare atteggiamenti solo quando uno ne ha bisogno. Non funziona così, il giocatore le percepisce certe cose e non dà il massimo>>.
Il racconto dell’ex bomber della nazionale ha attirato la curiosità di Ventola che, senza fare nomi, ha subito intuito: “Bobo, ho capito. A volte però è la società a dare certi input all’allenatore, perché erano cambiati i piani e non puntavano più su di te. Alla fine tu sei andato via”.
Da alcuni riferimenti temporali (“Ma hai 35 anni”) è probabile che Vieri si riferisse al suo ritorno all’Atalanta a fine carriera o all’esperienza alla Fiorentina l’anno seguente. Ma chi erano gli allenatori in quelle stagioni? Colantuono, Prandelli e Del Neri. In sequenza Atalanta, Fiorentina e ancora Atalanta. Potrebbe essere uno di questi nomi? Forse, anche se Bobo non ha svelato l’identità dell’allenatore incriminato. Hanno preso parte alla conversazione anche Lele Adani e il Chino Recoba.
Tutti e quattro hanno condiviso l’esperienza con la maglia dell’Inter nei primi anni 2000. Adani ha poi raccontato la sua esperienza positiva con Hector Cuper. <<Io ho avuto la fortuna di avere rapporti schietti e diretti. Quando ero all’Inter con Cuper, mi cercava il Parma. Lì avrei fatto il titolare. Il mister mi disse: “Non sei il titolare, ma sei una pedina importante”. Apprezzai la sincerità, avevo davanti Cordoba e Materazzi. Cuper fu onesto nel dire le cose come stavano. Il giocatore capisce e sa riconoscere l’onestà>>
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