Calcio e politica, un’invasione di campo per parlare delle vicende giudiziarie che hanno travolto la Juventus nell’ultimo periodo. Dopo la sentenza della Corte d’Appello della Figc, sono arrivate le motivazioni sul caso plusvalenze e non sono mancati i commenti dal mondo dello sport e delle politica. L’ultimo a pronunciarsi ad Adnkronos è stato il Vicepremier Matteo Salvini, che ha provato a dare una sua interpretazione sui fatti.
“Da tifoso milanista non sono difensore della Juventus, mi è sembrato strano che in un sistema dove pare che tanti se non tutti hanno usato certi metodi. Solo contro la Juve si è intervenuti a gamba tesa. I tifosi della Juventus non hanno certo bisogno di me che poi faccio il ministro dei Trasporti. Però chiudendo la parentesi calcistica che per i bambini è svago trovo che siano entrati pesantemente in casa Juve come fosse solo un problema della Juventus. Mi è sembrato strano”.
Poi il messaggio di solidarietà rivolto ai tifosi e un'ultima stoccata al sistema e alla giustizia sportiva. “Vicino ai tifosi della Juventus perché non c'entrano nulla, se qualcuno ha sbagliato per carità di Dio è giusto che paghi ma se ti accusano di fare delle plusvalenze e quindi di taroccare il valore dei giocatori, per taroccare bisogna essere in due, e quindi se puniscono solo uno, o il sistema è strabico o la Juve dà fastidio".
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