Ancora una volta la Macedonia del Nord risulta indigesta per la Nazionale azzurra. Dopo la sconfitta che ci costò il Mondiale, è arrivato un pareggio che potrebbe tenerci fuori dagli Europei, almeno per la qualificazione diretta. Una partita deludente della nuova Italia di Spalletti che dovrà invertire la rotta già contro l'Ucraina.
Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi, ex c.t. della Nazionale italiana, ha criticato la prova degli azzurri: "Spalletti non ha nessuna colpa per questo pareggio. Ma la realtà è che l'Italia, ancora una volta, è riuscita a far diventare grande la Macedonia del Nord. Questo non è ammissibile. Non c'era un'idea di gioco, uno stile. Il problema è che far funzionare i meccanismi alla perfezione richiede parecchio tempo. E in Nazionale di tempo non ce n'è".
Sacchi salva Spalletti, almeno per il momento, ma è convinto che l'ex allenatore del Napoli debba cambiare qualcosa: "E' un ottimo allenatore, ma non un mago. Non gli si possono chiedere miracoli. Un consiglio però mi sento di darglielo: lui ha preso una squadra che evidentemente non era all'altezza del compito. Probabilmente non conosceva tutti i giocatori dal punto di vista caratteriale. E' necessario scegliere elementi affidabili, per creare un collettivo come ha fatto a Napoli".
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