Quando si parla di figure dirigenziali, Ariedo Braida è sicuramente tra i maestri del ruolo. Per anni è stato accanto ad Adriano Galliani nel Milan dei tempi d'oro dell'era Berlusconi. In questi anni ha fatto spesso il consulente di mercato per diversi club italiani e stranieri. Braida ha parlato del ruolo del dirigente in esclusiva su La Stampa.
"La competenza è la caratteristica indispensabile. Non solo nell'avere l'occhio clinico per valutare se un calciatore è forte, ma anche andare ogni giorno al centro sportivo della squadra. Il bravo dirigente non si vede soltanto d''estate o a gennaio. Ma tutto l'anno. Deve avere le antenne sempre dritte per capire le problematiche di tutti".
Braida ha anche lanciato una frecciata nei confronti dell'attuale dirigenza del Milan, soprattutto dopo l'addio di Maldini: "Posso valutare da fuori perché non conosco le dinamiche interne. Paolo, con Massara, era diventato un punto di riferimento. Rappresenta la storia del Milan. Sembrano fattori impalpabili, invece sono questioni chiave. Fa specie vedere che non è più lì chi capisce di calcio".
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