La Lazio chiude in 8 contro 11 e cade in casa con il Milan, decisivo il gol di Okafor, già in rete nella gara di andata contro i biancocelesti. Non sono mancate le polemiche nei confronti del direttore di gara Di Bello. Una conduzione che non è piaciuta al presidente Lotito, il numero uno della Lazio ha contestato la gestione della partita e dei cartellini. Un fiume in piena anche contro la Lega.
“Ci faremo valere, ci rivolgeremo alle istituzioni per quello che è successo oggi. Chi fa l’arbitro dovrebbe capire il punto di equilibrio e il punto di rottura. Oggi non c’erano le condizioni per trovare un punto di incontro. Io con gli arbitri non parlo, non ho mai parlato, non so chi è Di Bello e da dove viene. Non rientra nel mio costume parlare con gli arbitri.
La lega deve affidarsi a un organo terzo. Oggi non posso rimproverare nulla alla mia squadra. Nella vita ci sono dei valori e devono essere rispettati. Oggi rispetto e merito sono venuti merito. Sarri? Ho un confronto dialettico come con tutti i collaboratori. Io valuto le persone per che quello che fanno e per quello che portano in base ai risultati. Fiducia in Sarri, oggi è stata una sconfitta forzata mettiamola così. Non c’è responsabilità da parte della squadra".
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