Caos genera caos e intanto Spalletti viene silurato a poche ore dalla partita con la Moldova. Andrà comunque in panchina da ex commissario tecnico, una scelta davvero singolare per la nostra nazionale. Ma la cosa che colpisce di più è che Gravina non aveva dato certezze sul futuro di Spalletti, rimandando tutto nelle prossime ore.
Ci ha pensato alla fine lo stesso tecnico toscano a smontare il castello di sabbia costruito dai vertici. “Sono stato esonerato, Gravina me l’ha comunicato ieri sera. Mi dispiace tanto per come è finita, dopo ci vedremo per risolvere il contratto perché rispetto tanto la nazionale e non voglio essere d’intralcio. Anzi, voglio agevolare tutte le procedure, alla fine di esonero si tratta, ma chiederò la risoluzione. Fino a domani verrò pagato e poi è giusto che non percepisca alcun compenso”.
Insomma, Spalletti a testa altissima mette sul tavolo tutte le fragilità della nostra classe dirigente che ha gestito male anche l’uscita del tecnico. Sarà davvero curioso vedere domani in panchina un allenatore già silurato ufficialmente 48 ore prima. E intanto, Gravina guarda avanti e si auto—conferma.
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