Ha segnato in tutte le categorie ed è l’unico (insieme a Igor Protti) ad aver vinto la classifica cannonieri in A, B e C1. Dario “Tatanka” Hubner si è misurato con tanti difensori a cavallo tra la fine degli anni ’90 e primi anni 2000. Col Bisonte era difficile per tutti, persino per quelli forti e navigati del massimo campionato.
In queste ore, l’ex calciatore ha rilasciato una lunga intervista a Stanleybet.news e ha parlato del calcio moderno, del contatto Bastoni – Duda e di come è cambiato il mondo del pallone con l’introduzione del Var e della tecnologia in generale. E’ cambiata la percezione di vedere le cose.
“È stata una mezza spallata quella di Bastoni a Duda. Allora poteva esserci rigore durante il corner perché l'altro l'ha spinto. Ma era un contatto minimo verso Bastoni e quando lui stava tornando gli dà una mezza spallata e l'altro guarda la palla dov'è e poi si butta. Dobbiamo migliorare moltissimo e guardare il calcio inglese: lì se prendi la botta stai in terra e se non la prendi stai in piedi”.
Il calcio è figlio del suo tempo. Sono cambiate le regole e il modo di analizzare gli episodi. “Trent'anni fa - continua Hubner - una cosa del genere sarebbe stata una carezza tra attaccante e difensore. Difensori scorretti trovati in carriera? Scorretti no, ne dico uno fastidioso: Samuel. Ti teneva sempre la maglietta. Poi le spintonate c'erano. Come la spallata di Bastoni ne succedevano 50 ogni partita".
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