Lecco – Brescia è già cominciata e i toni sono tutt’altro che pacati. E’ stata una delle querelle estive più lunghe degli ultimi anni, con più squadre coinvolte tra ricorsi, ripescaggi, riammissioni e retrocessioni. La scalata del Lecco del presidente Di Nunno con la vittoria in finale contro il Foggia e poi la bufera intorno alla vicenda stadio. Nel marasma generale anche Brescia e Reggina (che ripartirà dalla Serie D). Adesso le rondinelle affronteranno il Lecco che tornerà nel suo impianto per l’occasione, al Rigamonti Ceppi.
Di Nunno, nella settimana che condurrà alla partita, è tornato ad attaccare il presidente Cellino. Parole di fuoco che riportano alla memoria i fatti dell’ultima estate. Dichiarazioni che contribuiscono a inasprire il clima tra i due club.
“Le Rondinelle non meritano di essere in B – ha esordito il presidente del Lecco. Cellino ha amici importanti e la Reggina aveva tutti contro, lui è stato furbo. Il presidente del Brescia mi ha fatto prendere una multa da 4.000 euro, ma con lui non ho problemi”.
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