La sconfitta di Udine ha riportato il Milan in crisi, la formazione di Pioli sembrava avesse trovato la quadratura con il cambio modulo ed invece contro i friulani sono tornati vecchi fantasmi. E vecchie difficoltà. La corsa al quarto posto diventa ancora più difficile, Paolo Di Canio è convinto che il mancato obiettivo sarebbe una botta tremenda per il Milan.
"La squadra l’anno scorso ha over performato e ha sfruttato gli errori dell’Inter. Ma il Milan ha giocatori normali, funzionali; ha vinto quando la catena di sinistra formata da Theo e Leao è andata sopra il suo livello. Ma si può andare avanti con Giroud e Ibra alla loro età? Tomori per esempio ha fatto bene l’anno scorso, ma adesso? Era la quinta scelta al Chelsea, non può diventare Baresi o Beckenbauer. Non dico Tomori non sia bravo, ma ci sono le categorie.
Pensavo poi che Leao esplodesse definitivamente, invece, fra discontinuità, atteggiamenti sbagliati e il rinnovo del contratto è diventato un problema. E se perdi un’eccellenza come poteva essere lui, come fai a rimanere in alto considerando il resto? Il Milan mi ha sorpreso negativamente perché mi aspettavo una crescita generale, invece ha perso sicurezza e identità. Se avere Ibra in campo o in panchina fa la differenza, significa che i giocatori non sono maturati e hanno bisogno del tutor".
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