Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni è stato durissimo nell’editoriale di stamane. Ha parlato di una faida esistente e consolidata all’interno del mondo arbitrale che da anni crea dissapori e posizioni piuttosto nette.
“In più di un’occasione ho espresso un pensiero sulla compagnia dei fischietti che, come tutte le categorie, non sa cosa significhi l’unità d’intenti e di sistema e la solidarietà tra colleghi. Nll’AIA esiste da sempre un governo, vicino al designatore, e un’opposizione, costituita dai direttori di gara meno utilizzati, dai dissenzienti e dagli esterni, i dismessi.
Non vi dico i veleni e i contrasti, talvolta soffocati. Oltre alle tensioni e alle pressioni derivate dalla partita in sé e dagli interessi che muove, gli arbitri sono perciò costretti a operare con un bisonte sulla schiena. Non è difficile individuare anche nei giudizi di chi una volta abbandonata l’attività si ricicla in tv, simpatie e antipatie personali che hanno radici lontane e collaborazionismi.”
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