La Juve fatica e non gira, la sconfitta di Napoli ha messo in evidenza tutti i limiti dei bianconeri. Inoltre, le scelte di mister Spalletti di non schierare David dal primo minuto ha amplificato i malumori e le polemiche. Il tecnico toscano è finito nel mirino della critica e Fabio Capello ne ha parlato in maniera approfondita su La Gazzetta dello Sport.
"La Juve gioca lentamente, Spalletti non è ancora riuscito a far manovrare i giocatori in velocità: questa è la realtà. La palla gira lenta e poco in verticale. Come mai non si vede la mano di Spalletti dopo più di un mese? È appena arrivato, cerca di fare delle cose, di dare delle idee e di imprimere una maggiore personalità alla squadra".
Poi sulle parole su Yildiz e Locatelli nel post gara: "Secondo me è un’analisi che andava fatta ieri al momento di rivedere la partita con i calciatori. Non serviva dirlo davanti ai media. Io credo che tutti chiediamo di più ai nostri giocatori, però in questo momento è difficile dirlo di Yildiz... Forse voleva stimolarli, ma anche quel senso di colpa verso Locatelli mi è sembrato un po’ forte.”
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