Serie A

Venezia – Napoli, Conte avverte: “Il cervello deve restare acceso fino alla fine”

16/03/2025

di Mario Lorenzo Passiatore

Foto: Dal web

L’allenatore salentino ha analizzato l’ultimo pari maturato in trasferta e ha puntualizzato alcune cose in merito alla prestazione dei suoi uomini. “Non so per quale motivo il campo non era stato bagnato e la palla non scorreva. Forse è la prima volta che…”

Il Napoli non sfonda, a Venezia termina 0-0 e rischia anche di capitolare nei minuti di recupero. La squadra di Conte crea ma non concretizza e non riesce a trovare la via del gol. I partenopei viaggiano a un ritmo piuttosto lento e non approfittano del match clou di stasera tra Atalanta e Inter.

Gli azzurri agganciano momentaneamente i nerazzurri in vetta alla classifica, un punto che sa più di occasione sprecata. Al termine della gara, ha parlato proprio Antonio Conte ai microfoni di Dazn. Un pizzico di rammarico per come è andata e una piccola strigliata al gruppo per l’ultimo contropiede subito nell’extra time.

"A livello di partita – spiega Conte - non penso che ci abbiano messo in difficoltà, il Napoli ha fatto la partita su un campo difficile contro una squadra in salute. Chi ha giocato contro di loro ha sempre faticato, quando hai tante occasioni devi fare gol. Le occasioni loro sono nostre disattenzioni, quello che non deve mai accadere è il contropiede che abbiamo preso nel finale. Con quello che è successo alla fine rischi di portare a casa una sconfitta che in questo momento del campionato sarebbe stata diversa rispetto a un pareggio.

La partita l'abbiamo fatta, non so per quale motivo il campo non era stato bagnato e la palla non scorreva. Forse è la prima volta che succede una cosa del genere quest'anno, ho chiesto a Eusebio se era una loro scelta ma mi ha detto di no. Per vincere le partite devi fare gol, le crei e forse devi essere più cattivo ma quello che è successo alla fine non lo tollero e ai ragazzi gliel'ho spiegato bene. Le squadre che vogliono diventare forti devono sempre avere la testa, il cervello deve restare acceso dal primo all'ultimo minuto".

di Mario Lorenzo Passiatore

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