L’episodio Kalulu – Bastoni sposta il focus della partita. L’Inter vince 3-2 con un gol nel finale di Zielinski, ma a rubare la scena purtroppo è quanto accaduto al minuto 42 del primo tempo. Doppio giallo e conseguente rosso al difensore della Juve. Dalle immagini scopriremo che il fallo non esiste e che l’arbitro è tratto in inganno dal movimento del difensore dell’Inter. Bastoni poi esulta in maniera plateale per aver deviato la decisione arbitrale.
Il Var non può intervenire, lo dice il protocollo: ormai vecchio, desueto e trappola perfetta per gli arbitri. Sul rosso diretto sì, sul doppio giallo no. Succede che tutti sono al corrente del pasticcio, anche in sala Var, ma bisogna andare avanti con un tempo da giocare e un errore gigante che deve restare lì.
A fine stagione serve un reset sull’utilizzo della tecnologia e sull’estensione di un protocollo che, di fatto, ha creato delle casistiche che fanno acqua da tutte le parti. C’è imbarazzo per la classe arbitrale e per questo meccanismo che li rende addirittura più vulnerabili di prima. Il Var a chiamata responsabilizzerebbe società e giocatori e potrebbe restituire nuova vita allo strumento e all’ausilio tecnologico.
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