Il tema della conferenza è City – Liverpool, ottavi di finale della coppa di Lega. Gli argomenti sul tavolo sono tanti, sia per il fascino della sfida che ha caratterizzato gli ultimi anni di Premier, che per la data dell’appuntamento. 22 dicembre, in Inghilterra si riparte subito e, soprattutto, col botto. Poche chiacchiere e niente pause, testa al big match tra Pep Guardiola e Jurgen Klopp.
Ma non potevano mancare le domande sul Mondiale e sulla vittoria dell’Argentina. Specie perché Julian Alvarez è tornato da Campione del Mondo ed è riuscito a ritagliarsi un posto importante al fianco di Messi. Proprio della Pulce ha parlato Guardiola che, senza troppi giri di parole, ha spiegato perché è il migliore di sempre. Anche rispetto agli altri calciatori del passato.
"Il titolo dell'Argentina è stato ampiamente meritato. Siamo felicissimi per Julian. Ha giocato molto, il suo contributo è stato fantastico per la squadra ma a livello personale voglio complimentarmi anche con Messi. Tutti possono avere una opinione e spesso è dettata dai sentimenti, perché c'è gente che ha visto giocare Pelé, Di Stefano e Maradona, ma per me Leo è in assoluto il migliore, perché è difficile trovare un calciatore in grado di avvicinare quello che ha fatto”.
Per Guardiola resta il numero uno, a prescindere da qualsiasi valutazione. Poi la vittoria del Mondiale ha chiuso un cerchio, ha completato un percorso già meraviglioso. “E anche se non avesse vinto il Mondiale in Qatar la mia opinione non sarebbe cambiata. In generale si valuta un calciatore anche in base a quello che è riuscito a vincere. E Leo sta mettendo le ultime ciliegine sulla torta. Ha avuto una carriera incredibile".
Un titolo per eguagliare Dani Alves, due per superarlo e diventare il calciatore più vincente della storia. L’obiettivo ormai sembra essere chiaro e l’ennesimo record è tremendamente alla portata, proprio nei giorni in cui pare abbia raggiunto un accordo di massima con il PSG per restare ancora un’altra stagione a Parigi.
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