L’Arsenal perde contro l’Everton e il City ha una chance importante per accorciare in vetta. Ma l’avversario è di quelli tosti, il Tottenham proverà a frenare la rincorsa degli uomini di Guardiola. Campo e non solo, perché in conferenza stampa si è parlato tanto di quello che è successo nell’ultima sessione di mercato in Premier League.
Il Chelsea ha dominato in lungo e in largo rivoluzionando la squadra in corsa. Superato il mezzo miliardo di euro in meno di sei mesi, senza considerare i compensi versati ai procuratori. Si è alzato un polverone in Premier, una sorta di guerra tra ricchi. Un giornalista così ha deciso di lanciare un assist niente male a Guardiola. “Pep, se il City avesse speso 550 milioni o giù di lì in due sessioni di mercato, quale sarebbe stata la reazione?”
L’allenatore catalano si prende due secondi di pausa e poi risponde con grande serenità. Sembrava quasi attendere una domanda del genere. “Lo so, lo so che reazione ci sarebbe stata (sorride ndr). Quello che è successo negli ultimi cinque o sei anni. Quel che ho detto è che, noi siamo la quinta o la sesta squadra della Premier League per spesa netta, ma abbiamo vinto undici trofei, incluse quattro Premier negli ultimi cinque anni. Questa è l’unica cosa che conta per noi. Voi questo lo sapete. Ma sapete anche cosa ha fatto il Chelsea e cosa hanno fatto gli altri club. Questi non sono affari miei. Sappiamo esattamente per cosa stiamo lavorando e cerchiamo di fare il nostro meglio”.
Guardiola non si nasconde e fa riferimento ai calciatori. Sono loro a spostare realmente gli equilibri di una squadra, non solo le idee degli allenatori. “Naturalmente abbiamo bisogno di buoni giocatori, la stessa cosa che pensano Chelsea, Arsenal, Liverpool e United. Pensano che senza grandi giocatori non si possa competere, non solo qui in Premier League, anche in Europa bisogna spendere. Ora il mercato è in una fase ‘wow’, è esagerata”.
Alla fine decide di togliersi qualche sassolino nei confronti di tutti quei club che hanno puntato il dito contro il City nelle precedenti stagioni. Un paio di battute al veleno e due/tre verità sul tavolo, prima di snocciolare tutti i dati.
“Quello che fa il Chelsea non è affare mio, non esprimo mai opinioni su altri club perché ci sono delle regole che impongono di non farle. Ma noi abbiamo ricevuto accuse in passato. Non dimentico che otto o nove squadre di Premier hanno inviato una lettera alla federazione affinché il City venisse squalificato e restasse fuori dal campionato. Questo è quello che è successo a noi e siamo la quinta squadra per spesa netta negli ultimi cinque anni. Da quando abbiamo iniziato a vincere i trofei, questa è la realtà. Se sono infastidito? Ormai sono abituato”.
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