Quest'anno per la prima volta ci sarà un Mondiale a dicembre, esattamente durante il periodo dei campionati. Un'anomalia rispetto a quello che abbiamo sempre visto, ma quest'anno i Mondiali sono in Qatar e tutti i club dovranno essere bravi a gestire la situazione. E non mancano le critiche per l'enormità di partite che i giocatori dovranno disputare in vista della prossima stagione. Attacchi che sono diretti nei confronti di Uefa e Fifa.
Il presidente dell'Uefa, Ceferin, non è un tipo che si spaventa delle critiche. In questi due anni ha dovuto combattere con l'idea della Superlega messa in attacco da alcuni grandi club europei con a capo Real Madrid, Juventus e Barcellona. E ha sempre risposto a tono. Il numero uno dell'Uefa è tornato a parlare attraverso un'intervista alla Gazzetta dello Sport dove ha voluto rispondere agli allenatori che si lamentano del calendario troppo pieno di partite.
"Tutti vogliono più partite di coppa. Nessuno rinuncia a niente. I club chiedevano dieci partite nel gruppo di Champions, saranno otto, il numero giusto. Sarebbero più utili campionati a 18 squadre, ma i presidenti non sono d’accordo. Dovrebbero capire che due coppe nazionali sono troppe. Klopp e Guardiola si lamentano delle troppe partite? Facile attaccare sempre Fifa e Uefa, ma il discorso è semplice: se giochi meno, gli stipendi si riducono. Chi dovrebbe lamentarsi sono gli operai in fabbrica a mille euro al mese".
Parole che sono destinate a far discutere e ad alimentare polemiche visto che il presidente dell'Uefa ha citato due allenatori importanti come Klopp e Guardiola. I due tecnici da diverso tempo hanno espresso le proprie perplessità nei confronti di questi calendari che sono troppo compressi e rischiano di portare parecchi problemi fisici ai giocatori. Ma Ceferin ha voluto chiarire questo aspetto: la colpa è dei club che vorrebbero più partite per recuperare soldi per pagare gli stipendi a giocatori e allenatori.
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