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In Catalogna stanno ricostruendo dalle ceneri, continuano ad alleggerire il tetto ingaggi e a mandare via gli esuberi. La mission ormai è chiara a tutto l’ambiente e anche ai tifosi, che hanno scelto di sposare la linea della pazienza. Ripartire da Xavi e da i giovani. Possibilmente bravi, non basta essere anagraficamente in linea se poi non si è altezza del blasone del club.
Insomma, un vero cantiere fatto di idee e nuovi investimenti, come l’ultimo arrivo di Ferran Torres per 55 milioni di euro dal Manchester City. Ed è proprio sul mercato che si sta consumando uno degli scontri più duri degli ultimi anni. Il Barça sta blindando tutti i suoi giovani con clausole extra-large per evitare che qualcuno arrivi con l’assegno pronto per portarseli via.
Negli ultimi tempi le dichiarazioni di Hasan Salihamdzic, direttore sportivo del Bayern Monaco, hanno infastidito parecchio i vertici catalani. Salihamdzic ha dichiarato pubblicamente di apprezzare Pedri. Lo stesso dirigente avrebbe provato a forzare la mano con il giocatore per convincerlo a non rinnovare con i blaugrana. Il Barcellona è riuscito a blindarlo con una clausola di un miliardo di euro: una cosa mai vista che dovrebbe metterli al riparo da qualsiasi affondo fino al 2026.
In Spagna hanno preso appunti e ora sono pronti a ricambiare, per sferrare l’attacco ai migliori giovani del Bayern. L’agenda è lunga, ma nello specifico sono tre i giocatori attenzionati e proveranno a strapparli a qualsiasi condizione. Il mirino è puntato su Niklas Süle, difensore della nazionale tedesca, il cui contratto scade a giugno 2022: situazione ideale per sedersi al tavolo e parlare direttamente con il giocatore. A scriverlo è il quotidiano spagnolo As, ma i rumours fanno ecco anche in Germania con la Bild che ha parlato di un pericoloso addio.
Non solo Sule, al Barça vorrebbero completare lo sgarbo perfetto portandosi a casa due talenti delle giovanili bavaresi: Kenan Yildiz e Gabriel Vidovic, rispettivamente di sedici e diciotto anni.
Seppur in un momento di difficoltà economica e gestionale, il club gestito da Laporta vuole dare un segnale al Bayern che ha osato forzare la mano con Pedri. E poi, certamente le ultime debacle maturate sul campo per mano dei tedeschi, non sono andate giù dalle parti del Camp Nou. E’ scontro totale, dal rettangolo verde alla scrivania.
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