Sono parole destinate a far discutere, perché la portata dei personaggi coinvolge una buona fetta dell’opinione pubblica. A parlare è Bojan Krkic, ex giocatore del Barcellona, in Italia ha indossato le maglie di Milan e Roma. Nel corso di un’intervista rilasciata ad AS, ha parlato a proposito dell’uscita del documentario dedicato alla sua vita.
Non solo sport, ma tante situazioni che lui definisce ordinarie e che non possono paragonarsi alle eccezioni dei grandi campioni che, pur nella loro grandezza, restano sempre eccezioni. Menziona i due calciatori che hanno monopolizzato l’ultimo decennio, con uno ne ha persino condiviso lo spogliatoio ai temi del Barcellona.
“Questo non è un documentario solo per gli appassionati di calcio, ma va oltre, parla di situazioni personali e insegna che Messi non è un esempio. Né Messi, né Cristiano, né Rafa Nadal sono casi ordinari, non possono essere un esempio per i giovani. Sono straordinari. Il successo non è questo, è qualcosa che accade solo a loro. Il successo può essere applicato a molti scenari. Per esempio, per me Sergio Canales è un atleta di successo perché si è rotto il ginocchio tre volte ed è arrivato in Nazionale. Joselu, a 33 anni, è arrivato a Madrid. Queste situazioni sono storie di successo”.
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