E’ ripartita ufficialmente anche la stagione del Real Madrid, tutti agli ordini del preparatore italiano Antonio Pintus, il vero sergente di ferro che ha accompagnato Carlo Ancelotti negli ultimi successi madrileni. In questi giorni è stato presentato al popolo blancos Kylian Mbappé, una trattativa lunga due anni, condotta con grande pazienza dal presidente Florentino Perez.
Un vero e proprio Dream Team che rischia di monopolizzare il prossimo quinquennio europeo. Al Real, come ha spiegato lo stesso Ancelotti: “Dopo la vittoria della Champions, si pensa subito alla prossima”. Proprio in queste ore è tornato a parlare l’allenatore italiano, ospite al “Giffoni Film Festival”.
"Non so quando smetterò – spiega Ancelotti - quando il Real sarà stanco di me, dovrò pensare a cosa fare: sono restìo verso le Nazionali, preferisco il lavoro quotidiano. Il Real è famiglia. Bellingham è stato una sorpresa, ma il merito è della sua genetica. Il campione è tale per genetica, l’allenamento aggiunge ma è la genetica che fa il campione. Mbappé? Da qualche parte lo metterò (ride ndr)”.
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