Il pendolino e l’amore per Roma, una vittoria eterna nella città eterna. Lo scudetto del 2001 resta scolpito nella memoria del popolo giallorosso e di tutti gli interpreti di quella splendida cavalcata del gruppo di Fabio Capello. Il palmares di Marcos Cafu è immenso: brillano i due titoli mondiali conquistati con la selezione brasiliana a Usa ’94 e Corea e Giappone 2002.
Eppure la sua Roma fatta di corsa e qualità rievoca dolcissimi ricordi, tra i più belli della sua immensa carriera. Ad amplificare l’eco di quella vittoria è all’entusiasmo del popolo giallorosso. Come ha spiegato nell’ultimo intervento del Festival dello Sport a Trieste.
“È stata una Roma bellissima. Vincere lo scudetto a Roma è diverso. È una città appassionata e innamorata ed è stato un piacere. Dopo la Roma dovevo andare in una squadra giapponese che mi aveva già depositato i soldi nel conto. Io ho chiamato e ho detto: ‘Ragazzi, ho un piccolo problema. Mi ha chiamato il Milan’. Io sono andato al Milan e loro si sono un po' arrabbiati con me. Il Milan non mi pagava come la squadra giapponese, ma era il Milan”.
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