Si è
consumato nella giornata di ieri l’esonero di Thiago Motta. La dirigenza
bianconera nel corso della pausa nazionale ha scelto Igor Tudor come suo
successore, almeno fino al termine della stagione. Il rapporto ormai
compromesso con lo spogliatoio ha spinto Giuntoli ad agire in maniera efficace
a marzo.
Tudor è
un uomo caratteriale e dal forte temperamento, il club si auspica possa dare la
scossa giusta per permettere alla squadra di raggiungere il quarto posto. E’
una scelta definitiva? Assolutamente no, la dirigenza vuole prendersi del tempo
e capire quali profili potrebbero liberarsi in vista della prossima stagione.
Gasperini
dirà addio all’Atalanta, Conte potrebbe anche decidere di fare un passo
indietro in casa Napoli e poi le soluzioni Pioli o Mancini. La Juve balla su
più profili in vista della stagione 2025-2026 e con un mondiale di mezzo a
giugno. In queste ore Paolo Paganini, giornalista di Rai Sport, ha voluto
puntualizzare alcune cose su X circa il fallimento del progetto tecnico dei
bianconeri. Sul tavolo non solo gli errori di Motta, ma anche quelli della dirigenza.
"Conosco
Thiago Motta – spiega Paganini- e so che persona è. A Spezia ha lasciato un
ricordo eccezionale come tecnico ma soprattutto come uomo. A Torino ha fatto
sicuramente errori ma non è stato supportato né dalla squadra né dalla
dirigenza. Condivido il post della moglie".
di
Mario Lorenzo Passiatore