Il Napoli vola a punteggio pieno e a Firenze mostra tutta la sua superiorità per ampi tratti della partita. Una superiorità quasi imbarazzante, i nuovi sembrano già ben integrati e i gol arrivano proprio da loro: De Bruyne, Hojlund e Beukema. Gli azzurri fanno le cose per bene e si preparano al prossimo impegno di Champions League contro il Manchester City di Pep Guardiola. Tutti felici, tranne Antonio Conte, almeno non fino in fondo, abituato a porre l’accento sulle cose da migliorare partita dopo partita.
Al tecnico salentino non è piaciuta la gestione dell’ultima parte del secondo tempo, quando la Fiorentina ha provato in qualche modo a ritornare in partita. Ed è lì che l’allenatore del Napoli intende agire, come spiega nel corso della conferenza stampa post partita. "La parte finale non mi è piaciuta perché siamo andati in affanno. Io per i ragazzi sono un fratello maggiore o un papà, loro sanno cosa mi è piaciuto e su cosa dobbiamo lavorare".
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