La Juve
torna alla vittoria 43 giorni dopo l’ultima volta e passa a Monza con i gol di
McKennie e Nico Gonzalez. I bianconeri portano a casa tre punti vitali per
umore e classifica, dopo l’ultimo periodo grigio trascorso in campionato. E’
una vittoria sgonfia che evidenzia ancora tutti i limiti della squadra nella
gestione dei novanti minuti.
Prevale un’evidente
vulnerabilità nel corso della partita e la squadra si espone con grande
frequenza ai pericoli avversari. Anche il modesto Monza ha impensierito in più
di una circostanza Di Gregorio e soci. Nell’ultimo quarto di gara, l’undici di
Thiago Motta non è riuscito a tenere palla alta e lontano dalla propria area,
una costante con le piccole, dove la squadra abbassa il proprio baricentro e
appare troppo in balia degli eventi.
Insomma, la
Juve non è guarita ma è in costante test. Motta ha riproposto dopo l’esperimento
in coppa Italia, i tre uomini offensivi a supporto di Vlahovic, con Koopmeiners
arretrato per tenerlo nel vivo della manovra. E’ certamente la modifica più
interessante, ma i bianconeri perdono solidità in fase difensiva.
La Juve è
alla ricerca di un buon compromesso tra le due fasi e di ritrovare l’applicazione
collettiva del periodo pre-Bremer. L’infortunio del brasiliano è certamente un
fattore e sposta tanto gli equilibri dell’intera squadra. Sarà un gennaio
verità per Thiago Motta che, tra campionato e Supercoppa, avrà una serie di
impegni ravvicinati che metteranno alla prova la solidità della squadra.
di
Mario Lorenzo Passiatore