Una vita
in Serie A tra Parma, Lazio, Inter, Milan e Genoa. E’ stato uno degli
attaccanti più forti a cavallo tra gli anni 90 e primi 2000. Valdanito Crespo
oggi allena negli Emirati Arabi all’Al-Ain e segue a distanza le vicende del
nostro campionato. Al Milan ha cullato il sogno di vincere la Champions League,
con una doppietta pesantissima nella finale di Instabul, poi il Liverpool
rimontò tre gol e la spuntò ai rigori.
Una delusione
che non ha più potuto riscattare, perché nella “rivincita” del 2007 Crespo ero
sull’altra sponda del Naviglio con la maglia dell’Inter. L’ex attaccante
argentino ha parlato proprio dei rossoneri e in particolar modo della
situazione che sta vivendo Rafa Leao. Le sue parole in un’intervista rilasciata
a “La Gazzetta dello Sport”.
"Io guardo
da fuori, perché non sono a Milanello anche se conosco bene l’ambiente, e la
prima parola che mi viene in mente è confusione. Mi pare che Leao sia confuso.
Il suo è prima di tutto un problema di testa, poi vengono le questioni
tecniche. Lui è un talento, ha notevoli qualità, sia tecniche sia atletiche, ma
non ha ancora raggiunto la maturità che deve avere un campione. Insomma, è come
se fosse a metà strada”.
Poi
aggiunge: “Non basta saper dribblare per
poter essere definito un fuoriclasse e invece con Leao si è esagerato un po’
con i complimenti. Non entro nelle dinamiche del mercato, anche perché non
conosco il tipo di contratto del portoghese. Di certo, se va avanti così, Leao
non è un valore aggiunto per la squadra. E questo è un peccato perché ha grandi
mezzi e grandi potenzialità. Solo che non è ancora riuscito a fare il salto di
qualità. E badate che non lo ha fatto con il Milan, ma nemmeno con la nazionale".
di
Mario Lorenzo Passiatore