Calciomercato
Lo sfogo di Spalletti fa rumore: il richiamo al mercato è fortissimo
10/05/2026
di Redazione
L’allenatore bianconero è apparso parecchio contrariato al termine della trasferta di Lecce. La Juve non la chiude e tiene viva una partita fino al 95esimo nonostante i molteplici episodi.
Spalletti pensa a voce alta ai microfoni di Dazn e va a ruota libera. Non c’è la minima soddisfazione per il successo contro il Lecce, ma un’aspra critica nei confronti dell’atteggiamento della squadra in ogni suo aspetto. Superficialità, scarso cinismo e poca attenzione. Parla di livello e inevitabilmente il pensiero va al mercato e alle richieste fatte alla dirigenza nelle scorse settimane. Giocatori pronti, con esperienza e di personalità.
"Non chiudere le partite è un problemone, non un problemino. Per vincere bisogna fare gol, dobbiamo scardinare spazi e trovare situazioni per segnare. A volte si gioca per levarcela dai piedi e non per creare superiorità. Stasera si è passati dei periodi di dominio, poi ci sono dei cali, delle scelte sbagliate. Il livello è questo, ma è troppo differente da quello che deve essere il nostro obiettivo. Noi dobbiamo vincere, non sperare di vincere. Bisogna essere determinati nel fare gol".
Poi le riflessioni scivolano
inevitabilmente su Vlahovic, il contratto del serbo scade a giugno 2026 e le
parti sono tornate a parlarsi. Spalletti continua a spingere per il rinnovo.
"La
forza di Dusan Vlahovic è impattante, da un punto di vista fisico, di
cattiveria, di faccia di cazzo vera. La palla la lotta e fa gol, sono
caratteristiche che ti ci vogliono. Servono più facce come la sua, perché se si
fanno le cose con leggerezza poi non va bene. Ci vuole l'impatto fisico, ogni
tanto ci manca. Il contratto di Vlahovic? So che la società ha cercato di avere
un contatto di quel genere e so che ci riproverà, dei direttori mi fido".
di Redazione
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