Zeman accusa: “Fallimento Champions? Pigri per natura, siamo indietro. Italiano mi somiglia”

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Il tecnico boemo è tornato a parlare in un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport parlando anche del fallimento del calcio italiano in Europa.

La Roma è l’unica portabandiera del calcio italiano in Europa. I giallorossi sono approdati ai quarti di finale di Champions League dopo aver battuto lo Shakhtar, nel prossimo turno la formazione di Fonseca affronterà l’Ajax di Ten Hag. Con il Milan fuori dai quarti a causa del Manchester United, il calcio italiano si interroga sul fallimento europeo, in particolare in Champions League dove tutte e quattro le formazioni della nostra Serie A sono uscite fuori malamente. Un fallimento vero e proprio che ha portato diversi pensieri da parte degli addetti ai lavori. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato Zdenek Zeman. Il tecnico boemo è tornato a parlare dopo diverso tempo concedendo una lunga intervista al Corriere dello Sport in cui ha affrontato diverse tematiche. A proposito della debacle europea delle italiane, Zeman è convinto di una reale problematica dei club nostrani.

Penso che siano vere tante cose: per esempio che siamo indietro fisicamente, tecnicamente e anche tatticamente. E nessuno nega che, per natura nostra, non siamo mai stati grandi lavoratori. Però sta succedendo anche altro e di questo bisogna tenerne conto. Il virus e ciò che ha scatenato hanno dilatato il gap. Il problema è ampio, di un’ampiezza che lascia anche disorientato, ma siano concesse le attenuanti generiche. Faccio fatica a fotografarne una sola: la qualificazione della Roma ai quarti come unica squadra italiana è l’ennesimo campanello di allarme. Vuol dire che qualche errore, ovviamente, si è commesso, se in precedenza sono uscite tutte“.

Zeman ha anche parlato della corsa Scudetto ed in particolare dell’Inter di Conte, la prima squadra italiana ad uscire fuori dall’Europa addirittura nei gironi di Champions. Una scelta voluta per concentrarsi sul campionato? Secondo Zeman il motivo è un altro.

In quel momento l’Inter non era convinta delle proprie forze. Resto convinto che giocare ogni tre giorni sia possibile e che una squadra con quell’organico potesse permettersi il doppio e triplo impegno. Però, rivado a quei giorni e ripenso che all’epoca, probabilmente, Conte e i suoi non fossero pienamente consapevoli della loro consistenza“.

Questa sera Roma-Napoli sarà il big match di giornata, una sfida tra due squadre che vivono un momento decisamente diverso in campionato con i giallorossi che arrivano dalla sconfitta di Parma mentre i partenopei si sono rilanciati con la vittoria sul campo del Milan. Zeman ha parlato delle due squadre e del suo pupillo Insigne.

Non credo che la Roma risenta dalla gara in Ucraina, ma vedo meglio gli azzurri nonostante non siano molto costanti. È una stagione deludente, complessivamente, ma la vittoria di Milano è una speranza, riavvicina gli azzurri al quarto posto e consente almeno di credere che sia possibile qualificarsi per la Champions. Invece la Roma ha conquistato pochi punti contro le prime della classifica e domenica scorsa hanno cominciato anche a perdere con il Parma, anche questi sono segnali. Insigne? Più passa il tempo e lui più diventa bravo. A me le classifiche sui calciatori non piacciono, però lui ci mette qualità, ti diverte, fa le due fasi, anche se una di queste non è cosa sua. Quando bisogna difendere, lui non ne prende una. Però ci mette tanta buona volontà e comunque sa fare ombra al giocatore avversario. Solo che per andare a coprire è costretto a rimetterci qualcosa in chiave offensiva. Lui, Verratti, Immobile, Florenzi e Romagnoli meritano di andare agli Europei“.

Il calcio di Zeman è stato sempre votato all’attacco, per questo il boemo non è convinto di questa Serie A anche se ci sono due tecnici che piacciono molto all’ex allenatore di Roma e Lazio.

“Gasperini ha una mentalità che colpisce, vuole sempre avere la palla e poi attacca, insegue la vittoria. In un calcio in cui in tanti passano la palla all’indietro, manco fossimo nel rugby, l’Atalanta fa altre cose e anche assai belle. Italiano non si accontenta, devo dire che penso un poco mi somigli. Vuole salvarsi attraverso il gioco: lo propone e non lo subisce. E non ha paura“.

Il tecnico dello Spezia proprio ieri, dopo la vittoria per due a uno contro il Cagliari, ha voluto ringraziare il tecnico boemo per le belle parole di stima. Intervistato da Sky al termine del match, Italiano ha commentato in questo modo le parole di Zeman.

Ho letto le sue parole, è una soddisfazione enorme per me e mi danno ulteriore carica. Non l’ho mai avuto come allenatore da calciatore, l’ho sempre sognato. È un maestro, sono orgoglioso. E poi in settimana è arrivata la convocazione di Ricci in Nazionale, è un altro bel traguardo“.

C.R.

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