Vieri e la vecchia serie A: “Ai calci piazzati si sentivano i rumori dei cazzotti”

Botte da orbi e colpi proibiti, ogni domenica era una battaglia fisica e mentale. Su Twitch l’ex bomber della nazionale ha raccontato i duelli in area di rigore: “Ayala aveva i chiodi in testa, quante capocciate ho preso. Con Samuel ci spaccavamo”. Poi Cassano ha parlato delle sfide con Materazzi

Vieri: “Ho mandato a quel paese due allenatori. Uno mi diceva…

A. Filippini: “Mazzone ci confondeva. Guardiola visionario, che sfide con Baggio” [ESCLUSIVA]

Attualità ma non solo, anche tanto amarcord tra i temi affrontati dalla Bobo Tv su Twitch. Gli amici di Vieri hanno discusso in maniera colorita dei campionati di una volta, fine anni ‘90 inizi 2000: le sette sorelle, la vecchia serie A e i difensori rognosi. Senza filtri e con estrema sincerità, al siparietto hanno preso parte Antonio Cassano, Lele Adani, Nicola Ventola e Marco Materazzi. L’ex difensore nerazzurro è stato il più bersagliato, per la sua predilezione a giocare duro in qualsiasi situazione e su qualunque campo. Storie e aneddoti di vita, raccontati da chi i colpi li ha incassati o ha fatto di tutto per non subire le legnate. Tipo Cassano, che ha parlato del suo rapporto con Matrix da avversario.

“L’unico difensore che ho rispettato è stato Marco. Prima della partita mi diceva: ‘Antò, non venire dalla mia parte. Io non sono come gli altri, entro eh. Antò, fai il bravo’. Puntualmente andavo nella zona opposta per evitare i suoi colpi. In campo non salutava nessuno, su questo era un po’ come Walter Samuel”.

Durante la semifinale di Coppa Italia del 2009, Sampdoria-Inter 3-0, si ripropose il siparietto tra i due: “Appena vidi Marco lo anticipai subito. Tranquillo, so già dove devo giocare. Mi spostai sul lato di Rivas, trovavo sempre il buco da quella parte ed evitavo le botte. Vincemmo 3 a 0”.

Di legnate ne ha prese tante anche Bobo Vieri, che ha descritto con grande enfasi le fasi concitate delle partite, i duelli in area di rigore e tutto quello che accadeva in occasione dei calci piazzati. “Ai calci d’angolo sentivi i rumori dei cazzotti. Con Samuel ci spaccavamo di botte, sempre. Nel corso di una partita si ferma e mi fa: ‘Basta così?’ Non ci siamo più sfiorati. L’altro tremendo era Ayala. Aveva i chiodi in testa, quante capocciate ho preso, lui ti spaccava in due”.

Ha sentito il rumore sordo delle mischie anche Ventola. Amico di Materazzi, al punto da andarci a cena la sera, ma in campo non ha mai ricevuto sconti, anzi ha incassato con gli interessi senza mai una vera motivazione. “Una sera eravamo insieme con le rispettive famiglie. L’Inter mi cede in prestito al Siena e dopo tre giorni chi ritrovo contro? L’Inter e Materazzi. Marco mi guarda e non mi saluta. Pazzesco. Prima palla contesa: sbam, mi arriva una gomitata in testa. Lo guardo e gli dico: ‘Tre giorni fa eravamo a cena insieme. Tutto ok?’ In campo diventava un’altra persona”.

Non si è tirato indietro neppure Lele Adani che solitamente era abituato a darle più che a subirle. Era uno che andava a saltare in area avversaria, per cui era abbastanza semplice entrare in contatto con gli altri difensori. E’ successo con Paolo Montero, tra i più spigolosi e forse il peggiore da affrontare davanti alla porta. Eppure, in quella circostanza fece decidere le regole del gioco al suo avversario. “Calcio d’angolo, Montero era su di me, mi fa: ‘Ci marchiamo con le mani o senza?’ Ci siamo accordati da gentiluomini. Succedevano anche queste cose in area di rigore”.

Mario Lorenzo Passiatore

NON PERDERTI I NOSTRI APPROFONDIMENTI

0 comments on “Vieri e la vecchia serie A: “Ai calci piazzati si sentivano i rumori dei cazzotti”Add yours →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *