Trezeguet: “Io e Del Piero, momenti unici. La mia Serie A era piena di campioni. A Manchester…”

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L’attaccante francese ha ricordato gli anni in bianconero in cui ha fatto coppia con Alessandro Del Piero. Ricordando anche quella Serie A davvero strepitosa..

La Serie A negli anni scorsi è stata la vetrina di grandi campioni. Era il periodo delle sette sorelle, dei bomber unici che giocavano nel nostro campionato. E tra questi possiamo tranquillamente citare David Trezeguet, ex centravanti bianconero, miglior marcatore straniero nella storia della Juventus con 171 gol. Un vero e proprio idolo per i tifosi della Vecchia Signora. Oggi Trezeguet è ambasciatore bianconero nel Mondo. E proprio il francese, che con la Nazionale transalpina ha vinto tutto, ha parlato dei suoi dieci anni in bianconero, tra i ricordi dello Scudetto, il campionato vinto in Serie B e anche dell’unico grande rimpianto della sua carriera, ovvero la Champions persa contro il Milan a Manchester.

Quando sono arrivato alla Juve era un momento in cui avevo anche altre opportunità di scelta, ma gente come Platini e Bettega mi hanno spiegato cosa era la Juve. Andavo in un posto dove contava solo vincere, poche parole e tanti fatti, e questo per me è stato importante e interessante. Quando ho incontrato Ancelotti i suoi discorsi sono stati chiari e precisi, di poche parole come piace a me. Poi quando sei alla Juve capisci subito, anche grazie ai tifosi, dove sei. La Juve ti fa fare un salto di qualità, ti fa capire cosa fare per diventare un campione, ma nessuno ti regala niente. Io ho dovuto guadagnare il mio posto con professionalità e dimostrando le mie doti sul campo. Io sono arrivato quando giocavano titolari Del Piero e Inzaghi ma c’erano molti altri giocatori e io ho dimostrato piano piano le mie qualità guadagnando la fiducia e il posto in squadra“.

Le parole di Trezeguet, intervistato da Juventus Tv, riportano i tifosi bianconeri agli Scudetti vinti anche grazie ai suoi gol e alle magie di Alessandro Del Piero, lo storico capitano bianconero. La coppia più prolifica della storia della Juventus.

In campo la connessione con Del Piero era unica. Siamo riusciti a diventare la coppia più prolifica della Juventus, questo traguardo, per uno straniero, è una cosa importante. È stato un momento unico, poi io in questi 10 anni ho conosciuto alla Juve momenti belli e meno belli, i cambiamenti e le transizioni, e sono comunque stati momenti unici. Fuori dal campo con Camoranesi continuo ad avere un rapporto stretto, per la nostra storia e interessi. Un giocatore straordinario ma una persona unica“.

Estate del 2000, Trezeguet aveva appena fatto piangere l’Italia di Zoff in finale degli Europei con il famoso Golden Goal. La Juventus decise di puntare forte su questo ragazzo transalpino di origini argentine nonostante in attacco avesse già Inzaghi. E Trezeguet si trovò in una Serie A piena zeppa di campioni, come ricordato dallo stesso centravanti francese.

Quando sono arrivato in Italia i grandi attaccanti erano qui, Crespo, Vieri, Ronaldo, Inzaghi. Ho imparato molto vedendo questi giocatori, perché per un attaccante fare carriera in Italia dove ci sono grandi difensori, come Nesta, Cannavaro, Thuram, è difficile. Impormi per me è stato motivo di soddisfazione. I grandi campioni volevano venire in Italia, dove il campionato era molto competitivo, ed essere qui mi ha aiutato molto“.

Con la Juventus Trezeguet ha affrontato anche il campionato di Serie B dopo i fatti di Calciopoli. In tanti sono rimasti, altri campioni invece sono andati via. Il francese ha deciso di continuare l’avventura in bianconero diventando uno dei beniamini.

Il 2006 non è stato un momento semplice, ma per chi è rimasto la stima dalla società, la voglia di voler continuare con noi, l’aiuto del pubblico in quel momento, dal lato emotivo è stata una cosa che mi ha segnato molto e mi ha attaccato molto ai colori della Juventus. Ora che sono ambasciatore dei colori della Juventus, la stima verso noi che siamo rimasti in quel momento la continuo a sentire molto forte. Credo che li abbiamo lasciato un segno forte nella società e nella città, oltre che nei tifosi. Questo tipo di attaccamento verso la maglia della Juve è stato forte, e il pubblico ha un rispetto più grande verso di noi“.

Trezeguet ha vinto diversi trofei Nazionali con la maglia della Juventus. La prima grande gioia è stato lo Scudetto del 2002, quello del famoso 5 maggio dove i bianconeri superarono l’Inter nell’ultima giornata di campionato. In quella stagione Trezeguet vinse la classifica dei marcatori assieme a Hubner. Un ricordo importante e felice per il francese. Di contro la finale di Champions persa ai rigori in quel di Manchester, dove l’ex Monaco sbagliò il tiro dagli undici metri.

Il ricordo più bello alla Juve è stato a Udine, quando abbiamo vinto il campionato. È stato il mio primo ma il modo in cui lo abbiamo vinto è stato fantastico. Poi io ho vinto la classifica cannonieri, alla mia prima esperienza alla Juve. È stato un momento unico arrivato dopo un campionato lungo e stancante, vinto in quel modo all’ultima giornata. A Torino il ricordo più bello è sicuramente la sfida ai Galacticos del Real Madrid. Quando abbiamo giocato con loro c’era una carica diversa, sia da parte nostra che da parte del pubblico. Il mio più grande rammarico è non aver vinto la Champions con la Juve. Perché abbiamo perso contro il Milan ai rigori, dopo aver vinto il campionato. Avevamo tutto per vincere, poi è andata come è andata. Pensi che potrai rivivere quelle partite ma per me così non è stato“.

C.R.

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