Jorginho: “Abitavo in un monastero con 20 euro a settimana. Ho pensato di….”

L’esperienza dell’ex calciatore di Verona e Napoli prima di arrivare nel calcio dei grandi. E quei tormenti che lo hanno accompagnato per una parte della sua vita: “Per me col calcio era finita, ho chiamato mia madre piangendo. Volevo tornare a casa”

“Pregi e difetti della Scuola Ajax. De Ligt e Van de Beek, ecco il problema” (Esclusiva)

Endt (ex team manager Ajax): “Cruyff e l’aneddoto di Firenze. I segreti del Calcio Totale di Michels” (Esclusiva)

Nagelsmann il ‘predestinato’: “L’età non sarà mai un problema”. Il Bayern Monaco nel destino?

Le rivelazioni che non ti aspetti arrivano da Frello Filho Jorge Luiz, meglio noto come Jorginho. Il centrocampista italo-brasiliano, perno della nazionale di Roberto Mancini, ha parlato di uno spaccato della sua vita al DailyMail, ha raccontato quando è arrivato in Italia e la sua prima esperienza nel Belpaese. Un’avventura non facile che ha fatto vacillare parecchio l’attuale giocatore del Chelsea, al punto da rimettere in discussione il suo futuro. Ha pensato di chiudere col calcio, di rifare le valigie e tornare in Brasile per riabbracciare i suoi. A tal proposito è stato determinante l’intervento della madre. Jorginho è arrivato a Verona nel 2007 nel settore giovanile, per poi esordire in prima squadra negli anni successivi.

“C’era un posto per i monaci e un altro per noi delle giovanili. Eravamo in sei in una stanza, ci siamo stati per un anno e mezzo, e ci pagavano 20 euro a settimana. I monaci ci trattavano benissimo, erano sempre molto rispettosi. Si prendevano cura di noi e il cibo era eccellente. Dovevamo rientrare alle 23, ho bei ricordi di quel periodo. Poi, quando mi hanno chiamato in prima squadra, ho conosciuto un altro giovane brasiliano, Rafael, che faceva il portiere. Mi ha chiesto cosa facessi, da quanto tempo ero lì e gli ho raccontato che vivevo con 20 euro a settimana. E lui mi ha detto che non era giusto che fossi così lontano dalla mia famiglia in quella situazione e con così pochi soldi”.

I primi tormenti e quella voglia di mollare tutto e tornare indietro, per riprendersi la sua adolescenza. Con la testa aveva staccato, un passo indietro verso la felicità smarrita in monastero. La carriera di Jorginho è stata fortemente in discussione, ma a dare la forza di continuare il suo percorso di vita è stata la madre che l’ha incoraggiato a tenere duro e proseguire.

“Per me, col calcio era finita. Ho chiamato mia madre piangendo e dicendo che volevo tornare a casa e volevo smettere di giocare. Le ho detto: ‘Mamma, tu e papà mi avete sempre detto che la vita del calciatore è complicata e che avrei conosciuto gente cattiva di cui non mi posso fidare. Io sono un bravo ragazzo, non voglio vivere in questo mondo’. Volevo solo stare vicino ai miei amici perché erano anni che ero lontano da casa e sentivo di non potermi fidare di nessuno. Ma lei mi ha detto: ‘Non torni a casa e se lo fai trovati un posto dove stare perché a casa mia non entri. Ne hai passate così tante, hai mangiato lo stesso cibo per mesi e sei stato senza acqua calda e adesso vuoi smettere per i soldi? No. Ti stai allenando con la prima squadra e vuoi lasciare tutto? Non te lo permetterò”. Giù il cappello per la fermezza e la lungimiranza della madre.

NON PERDERTI I NOSTRI APPROFONDIMENTI

0 comments on “Jorginho: “Abitavo in un monastero con 20 euro a settimana. Ho pensato di….”Add yours →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *