Alaba e quell’assegno d’oro per chi l’ha lanciato nel grande calcio

Tutta la riconoscenza del giocatore austriaco che ha deciso di aiutare il suo vecchio club in grave crisi finanziaria. Una mano sul cuore e una al portafogli per salvare chi l’ha supportato a diventare grande

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Manca ancora l’annuncio ufficiale, Alaba a fine stagione lascerà il Bayern Monaco, in questi mesi è stata Sky Deutschland a svelare la maxi operazione che lo legherà al Real Madrid per cinque anni. Gli ultimi tredici li ha trascorsi in Baviera dove ha vinto e rivinto tutto, sempre e comunque da protagonista. Il contratto del giocatore austriaco scadrà a giugno 2021 e passerà a parametro zero alla corte di Florentino Perez. Zero, si fa per dire, il Real garantirà un bonus da venti milioni al momento della firma da versare al giocatore, più undici annui fino al 2026.

Cifre importanti che hanno messo fuori gioco anche Chelsea e PSG. I francesi però potrebbero virare su Sergio Ramos, al quale gli è stato proposto un ricco biennale più un bonus considerevole alla firma, sulla falsariga di Alaba. L’austriaco affiancherà il capitano dei Merengues o lo sostituirà? Precauzionalmente a Madrid si sono assicurati un jolly della difesa, in grado di giocare indifferentemente sia sinistra che da centrale. Con o senza Ramos, si vedrà.

 Il maxi-assegno all’Austria Vienna

Mamma filippina e papà nigeriano, David è nato e cresciuto in Austria che è diventata sin da subito la sua casa. Motivo per cui quando ha saputo della crisi economica dell’Austria Vienna, il club che l’ha lanciato nel grande calcio, non ha esitato a contattare i vertici societari. Servono nuovi investitori, cercano altri sponsor per evitare che il pallone si sgonfi. Così David, secondo il Kurier avrebbe staccato un assegno da mezzo milione di euro rilevando il 2% delle quote societarie.

Una mano sul cuore e una al portafogli, per scongiurare un eventuale crack. Alaba, nel 2008 fu notato dagli osservati del Bayern Monaco mentre era aggregato nella squadra riserve di Vienna. In Baviera hanno fiutato l’affare mettendo sul tavolo duecentomila euro. Nulla a che vedere con le cifre astronomiche che circolano adesso: affare fatto, sarà un giovane di belle speranze e chissà se si farà. E invece è diventato tra i migliori interpreti nel suo ruolo.

Ora è il momento di aiutare il club che l’ha lanciato nel grande calcio con gesti concreti e immediati. Ed eccolo qui, David non dimentica: un assegno da mezzo milione di euro, più del doppio di quanto lo pagò il Bayern nel 2008.

Mario Lorenzo Passiatore

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