Signori: “Quanti danni da quella storia, due anni fa stavo per schiattare”

L’ex giocatore della nazionale ha parlato in Esclusiva al Corriere dello Sport degli ultimi dieci anni di vita vissuti nell’ombra: dall’arresto per calcioscommesse alla grazia di Gravina. “Ho cicatrici enormi. Mi sono ritrovato al Sant’Orsola sdraiato, intubato…”

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La fine di un incubo, carico di strascichi che probabilmente porterà con sé per tutta la vita. Sempre in silenzio in attesa che la giustizia facesse il suo corso. Ha incassato prima la radiazione per la nota vicenda calcio-scomesse e poi a distanza di dieci anni è stato assolto dalla giustizia ordinaria. Il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha firmato la grazia, dunque sarà riabilitato per ricoprire eventuali ruoli nell’ambito calcistico.

Un sospiro profondo che non cancella però il calvario lungo un decennio e quell’etichetta cucita addosso dall’opinione pubblica come scommettitore incallito.  Ha parlato delle sue sensazioni e cosa significa assorbire nell’ombra il giudizio della gente, nell’attesa che qualcosa possa cambiare per sempre.

“Ho subito tanti danni, procurati appunto da questa storia. Cicatrici enormi. Due anni fa mi è partito un trombo dal polpaccio che ha bucato il polmone. Mi sono ritrovato al Sant’Orsola sdraiato, intubato, perché stavo per schiattare. Ovviamente al trombo hanno concorso diversi fattori, però l’inchiesta ha contribuito a debilitarmi, insomma l’ho somatizzata. Le troppe sigarette hanno fatto il resto. Così come mi piaceva scommettere, mi piaceva fumare. Ho pagato, ho pagato tutto e troppo”.

E’ stato male mentalmente e fisicamente, come racconta in esclusiva al giornalista Ivan Zazzaroni che ha provato a entrare nella sfera intima dell’uomo, triste e ferito da tutti gli strascichi che si è portato dietro. “Non sono ludopatico. Che mi sia sempre piaciuto scommettere, lo sanno pure i muri. Già da ragazzino vivevo di sfide, ho sempre considerato il mio modo di scommettere un incentivo a migliorare”.

Adesso prova a guardare avanti, ma è quasi impossibile non voltarsi dietro perché i segni restano sul corpo e nella testa. “Quasi come oggi venivo arrestato. Il primo giugno 2011 mi accompagnavano in questura a Bologna, il primo giugno 2021 è finito tutto”. Strane coincidenze della vita che intanto si è portata via un decennio e una fetta di serenità. Per sempre.

[L’intervista integrale sul Corriere dello Sport]

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1 comment on “Signori: “Quanti danni da quella storia, due anni fa stavo per schiattare”Add yours →

  1. Non capisco la grazia del Presidente Gravina. E’ stato assolto quindi è innocente. Avrebbe diritto ad essere risarcito.

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