Rui Costa, Figo e quel Portogallo bello e perdente!

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I lusitani hanno avuto fior di giocatori incapaci però di vincere a livello di Nazionale.

Quando Cristiano Ronaldo e soci hanno alzato al cielo l’Europeo del 2016 la maledizione del Portogallo si è finalmente interrotta. Per anni i lusitani hanno avuto in squadra giocatori incredibilmente tecnici capaci di regalare perle importanti ma senza ottenere nessun risultato a livello di Nazionale. Il gol di Eder contro la Francia ha permesso al Portogallo di mettere in bacheca il trofeo continentale, una vittoria che il popolo lusitano aspettava da tanto tempo. Successivamente, tre anni dopo la vittoria dell’Europeo, il Portogallo ha poi vinto la prima edizione della Nations League.

Il Portogallo nel 1991 riuscì a vincere il Mondiale Under 20 mettendo in vetrina giocatori che avrebbero fatto grandi cose in Europa con i rispettivi club, su tutti Manuel Rui Costa e il futuro Pallone d’Oro Luis Figo. Niente da fare, il loro talento non è bastato a portare il Portogallo a vincere un Europeo o un Mondiale durante il corso degli anni. Per ben due volte i portoghesi si sono avvicinati alla vittoria finale ma spesso hanno trovato di fronte il pericolo numero uno, ovvero la Francia.

Lo spauracchio Francia

Dall’inizio degli anni 2000, il Portogallo ha spesso dovuto arrendersi allo spauracchio Francia. I francesi sono stati il vero tallone d’Achille per la Nazionale lusitana. Partendo proprio da Euro 2000, quello vinto dalla Francia grazie al golden gol di Trezeguet contro l’Italia, dove il Portogallo dei vari Vitor Baia, Jorge Costa, Fernando Couto, Rui Costa, Figo, Conceicao, Nuno Gomes, viene sconfitto da Zidane e soci. Un tocco di mano di Abel Xavier (ex Bari e Roma) permette alla Francia di siglare il rigore decisivo e volare in finale. Portogallo sconfitto in semifinale anche ai Mondiali del 2006 dai francesi con il gol su rigore sempre di Zidane. Era il Portogallo del giovane Ronaldo, di Figo, di Carvalho, di Deco, una squadra sicuramente piena zeppa di talenti che non ha saputo regalarsi la finale del Mondiale.

La delusione del 2004!

La più grande delusione degli anni 2000 per il Portogallo è senza dubbio l’Europeo casalingo del 2004. In panchina i lusitani avevano chiamato il brasiliano Scolari, in campo c’erano fior di giocatori, da Cristiano Ronaldo a Figo, con il centrocampo formato da Deco, Maniche, Costinha e con Rui Costa al passo d’addio alla Nazionale. Il Portogallo arriva in finale dove affronta la Grecia rivelazione del torneo guidata dal c.t. tedesco Rehhagel. Già durante la partita inaugurale del torneo, i Greci riuscirono ad imporsi per due a uno contro i padroni di casa, ma nessuno si sarebbe mai immaginato un epilogo del genere. La Grecia riesce a superare Francia, Repubblica Ceca e ad arrivare in finale dove vince per uno a zero grazie a Charisteas. Ancora una volta il talento del Portogallo non basta per portare a casa un risultato importante e storico. Bisognerà aspettare dodici anni prima di vedere i lusitani vincere l’Europeo grazie a Cristiano Ronaldo e soci.

La maledizione sembra davvero finita.

C.R.

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