Rinus Michels: l’Architetto del Calcio Totale!

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Un omaggio al compianto tecnico olandese nel giorno del suo compleanno. Colui che ha cambiato radicalmente il calcio in Olanda e non solo.

Per tutti Johan Cruijff sarà ricordato come il “Profeta” del Calcio Totale, il giocatore che ha cambiato il modo di giocare a calcio. Siamo negli anni ’70 e l’Ajax inizia a dominare anche in Europa. Il talento di Johan si vede subito, ma qualcosa nei Lancieri non funziona. Bisogna aspettare gennaio 1965 per iniziare la vera rivoluzione in casa Ajax con l’arrivo in panchina di un ex giocatore dei Lancieri, ovvero Marinus Jacobus Hendricus Michels, per tutti Rinus Michels, il padre del Calcio Totale, o meglio l’Architetto. Ed è da quel momento che scatta la scintilla tra Johan e Rinus.

Il Calcio Totale di Michels

Sono in tanti a parlare di Calcio Totale già dai tempi dell’Ungheria degli anni ’50 ma con Michels non si parla solo di questione tattica ma di una vera e propria rivoluzione culturale oltre che tattica. Per capire tatticamente il Calcio Totale, riproponiamo la risposta data da Michels ad alcuni giornalisti riguardo proprio il “TotaalVoetbal”, riportata da Federico Buffa durante “Storie Mondiali”.
Alla domande del giornalista “Mister ma il suo è un Calcio Totale“? Michels rispose: “Ma questo lo dite voi giornalisti, a meno che non pensiate che la flessibilità di ruolo e funzione, cioè tutti devono saper giocare in qualsiasi posizione del campo, o l’idea che il campo lo espandiamo e lo restringiamo quando vogliamo noi, che tutti debbano avere la stessa velocità di pensiero, che la ricerca dello spazio sia scientifica…allora sì, se volete potete chiamarlo Calcio Totale“.

Una risposta sincera che racchiude il pensiero tattico di un allenatore incredibile. L’Ajax comincia a vincere tanto in Olanda, ma il suo valore inizia ad espandersi anche in Europa. Merito di alcuni acquisti voluti fortemente dall’allenatore, come ad esempio Neeskens, ma anche della valorizzazione di alcuni giovani talenti della “cantera” dell’Ajax. I Lancieri rimediano una sonora lezione in Europa dal Milan di Rocco nel 1969, finale di Coppa dei Campioni: è la notte di Pierino “la peste” Prati che schiantò i Lancieri con una tripletta nel quattro a uno finale. Una sconfitta per ripartire, così è stato per l’Ajax.

La Coppa Campioni, la “guerra” al Real e l’Olanda

La vera novità nel Calcio Totale di Michels arriva dal fuorigioco sistematico, dal pressing a tutto campo, dall’interscambiabilità dei ruoli tra i giocatori. Niente giocatori statici, ritmo assurdo per quell’epoca, Cruijff “falso nueve” (per usare un termine attuale) in grado di diventare realizzatore e suggeritore per i compagni. Michels era avanti anni luce rispetto al resto dei colleghi, il calcio dell’Ajax venne riprodotto successivamente anche nella Nazionale olandese. Non prima però di aver vinto la Coppa dei Campioni battendo il forte Panathinaikos di Puskas, uno che il Calcio Totale lo conosceva già. L’Ajax continuerà ad incantare in Europa vincendo ancora grazie all’erede di Michels, ovvero il rumeno Kovacs, mentre l’ex tecnico dei Lancieri vola a Barcellona. L’impresa è strappare il titolo ai rivali storici del Real Madrid che da ben 14 anni, intervallato da 3 vittorie dell’Atletico ed una del Valencia, vincono il campionato. Per arrivare al titolo del 1973-1974, Michels ha bisogno del suo ex pupillo Cruijff, che arriva in Spagna e riesce a battere il Real Madrid. In Spagna però Michels non riuscirà a ripetere l’exploit europeo dell’Ajax, per questo decide di prendere per mano la Nazionale olandese.

Nei Mondiali del 1974, l’Olanda si presenta come una buona squadra ben messa in campo. Il modulo è lo stesso dell’Ajax, 4-3-3 con giocatori liberi di svariare. I Lancieri arrivano clamorosamente in finale giocando un calcio incredibile. Ma in finale incontrano la Germania di Franz Beckenbauer. Nonostante il vantaggio iniziale degli olandesi, con il rigore di Neeskens, i tedeschi riescono a ribaltare il risultato grazie al rigore di Breitner e al gol di Muller. L’Olanda rimpiangerà a lungo una partita che l’ha vista per larghi tratti dominare, ma il mancato secondo gol (come ammetterà Michels a fine partita) sarà determinante per la vittoria finale.

Con l’Olanda ci sarà spazio però per il grande trionfo agli Europei del 1988. Anche in quel caso Michels trovò un gruppo di grandi talenti come Van Basten, Gullit, Rijkaard, Koeman. L’Olanda vince quegli Europei battendo in finale l’ex Unione Sovietica. Il primo ed unico grande trofeo vinto dagli “Orange”.

Michels morì il 3 marzo 2005, oggi invece avrebbe compiuto gli anni. Tanti auguri Rinus.

C.R.

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