Quanto era forte la Lazio di Sven Goran Eriksson?

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L’allenatore svedese oggi compie gli anni: in Italia lo ricordiamo soprattutto per aver allenato una Lazio spaventosa.

L’Italia l’aveva già conosciuta da allenatore sulla panchina di Roma e Sampdoria. Con i giallorossi aveva sfiorato uno Scudetto incredibile con tanto di rimonta sulla Juventus, svanito a causa della sconfitta casalinga contro il Lecce. Andò via dalla Capitale con una Coppa Italia vinta. Stesso trofeo vinto poi a Genova, sponda Sampdoria, dove riuscì ad ottenere anche un terzo posto, un risultato storico per una formazione che era ancora ancorata agli anni fantastici con Mantovani presidente. Ma il destino aveva ancora in serbo qualcosa di straordinario per Sven Goran Eriksson, allenatore svedese che oggi compie 73 anni.

La Coppa Italia al primo anno…

C’è un presidente in Italia che ha voglia di vincere lo Scudetto. Sergio Cragnotti, proprietario della Lazio, decide di puntare proprio su Eriksson per portare la Lazio in cima alla classifica. Nella stagione 1997-1998 inizia l’avventura biancoceleste dell’allenatore svedese. Il primo anno alti e bassi in campionato con il settimo posto conquistato. Eriksson ha portato a Roma il pupillo Roberto Mancini per aumentare la qualità dell’attacco biancoceleste. Con lui arrivano anche Boksic, Almeyda, e Jugovic. A gennaio però c’è il clamoroso divorzio da Beppe Signori che non si è mai trovato bene con lo svedese. La Lazio vince la Coppa Italia e arriva in finale di Coppa Uefa persa contro l’Inter di Ronaldo. E’ solo l’inizio dei successi biancocelesti…

Lo Scudetto sfumato e la Coppa delle Coppe!

L’anno del grande rimpianto è sicuramente quello della stagione 1998-1999, dove la Lazio perde clamorosamente lo Scudetto alla penultima giornata pareggiando contro la Fiorentina, con il sorprendente Milan di Zaccheroni che vinse poi a Perugia lo Scudetto. Eriksson riuscì a vincere la Supercoppa Italiana battendo due a uno la Juventus anche grazie ad una rosa assolutamente rinforzata. Il patron Cragnotti non badò a spese puntando forte su Christian Vieri, Marcelo Salas, Dejan Stankovic, Sinisa Mihajlovic, Sergio Conceicao, Ivan de la Pena, Fernando Couto e al rientro di Alessandro Nesta. Una squadra piena zeppa di talento che si impose anche in Europa vincendo la Coppa delle Coppe battendo in finale il Maiorca.

Il 4-5-1 e la rivincita in campionato…

La stagione successiva parte con la clamorosa cessione di Vieri all’Inter. Dai nerazzurri, oltre ad una grossa somma in denaro, arriva anche Diego Simeone, il centrocampista perfetto per il progetto tattico di Eriksson. Con lui anche un giovane Simone Inzaghi mentre dal Parma arrivano Nestor Sensini e soprattutto Juan Sebastian Veron. Prende forma la Lazio con il miglior centrocampo del Mondo. Ed Eriksson capisce subito di poter contare su una mediana dalle qualità infinite. Vince subito la Supercoppa Europea contro il Manchester United grazie ad un gol di Salas, in campionato, soprattutto nel girone di ritorno, recupera ben nove punti alla Juventus e vince lo Scudetto all’ultima giornata complice la sconfitta dei bianconeri nel nubifragio di Perugia. La Lazio riesce a vincere il campionato (e la Coppa Italia) interrompendo l’egemonia di Juventus e Milan. Il modulo che ha cambiato le sorti della Lazio è il 4-5-1, con Marchegiani in porta, Pancaro e Negro ai lati, Mihajlovic e Nesta centrali. A centrocampo Nedved a sinistra, Almeyda mastino centrale, Simeone abile negli inserimenti, Conceicao a destra e Veron vertice alto del centrocampi dietro la punta Salas (con Mancini, Inzaghi, Ravanelli arrivato a gennaio come alternative in attacco, oltre al giovane Stankovic a centrocampo). Una squadra che avrebbe potuto fare meglio in Champions dove si fermò ai quarti di finale eliminata dal Valencia di Cuper (poi finalista del torneo).

La stagione 2000-2001 coincide con le dimissioni di Eriksson non prima di aver conquistato la Supercoppa Italiana contro l’Inter per quattro a tre. Lo svedese annuncia di aver trovato l’accordo con la Federcalcio inglese per allenare la Nazionale, la Lazio comincia a zoppicare in campionato ed Eriksson decide di dimettersi concludendo l’avventura vincente in biancoceleste.

Tanti auguri Sven!

C.R.

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