“Pronto Gaetano, ti vuole il Real Madrid”. La pazza estate di D’Agostino!

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La pazza estate dell’ex centrocampista dell’Udinese che è stato ad un passo dall’indossare la famosa maglia dei Blancos. Un affare che sfumò all’ultimo istante.

Sono tanti gli affari di calciomercato sfumati all’ultimo istante, trattative imbastite che sembravano ormai prossime alla conclusione ed invece si sono trasformate in occasioni perse. Ne sa qualcosa Gaetano D’Agostino, regista dai piedi buoni che l’estate del 2009 sicuramente non la dimenticherà mai. Partiamo però dall’inizio. D’Agostino è il centrocampista dell’Udinese di Pasquale Marino e in quella stagione riuscì a segnare 11 gol, un numero elevato per un centrocampista. Una squadra che a fine stagione arriverà al settimo posto in classifica. Il capocannoniere di quella squadra risultò essere Fabio Quagliarella, accompagnato proprio da D’Agostino autore di un campionato pazzesco. Ed è a fine stagione che inizia la pazza estate di Gaetano.

Perché sul giocatore piomba prepotentemente la Juventus che in panchina ha Ciro Ferrara, ex giocatore bianconero che l’anno prima ha preso il posto di Claudio Ranieri. I bianconeri volevano un centrocampista dai piedi buoni in grado di accendere il gioco della Juventus. Ferrara pensò proprio a D’Agostino pronto al grande salto di qualità. Un affare che sembrava ad un passo dall’accordo ma i bianconeri decisero di puntare su un giocatore completamente diverso.

Oltre ai soldi, l’Udinese voleva anche Giovinco e De Ceglie. Ci rimasi molto male, tutt’ora sono convinto che se ci fosse stato Marotta io sarei andato a Torino, ma all’epoca c’era Secco. Fu un duro colpo, ormai il mio trasferimento era diventato il tormentone dell’estate, non andai neanche in vacanza. Ero a Lignano Sabbiadoro, avrei potuto firmare ogni giorno e avevo sempre il telefono in mano, poi saltò tutto e la Juve prese Felipe Melo a 25 milioni. Uno che col mio ruolo non c’entrava nulla. Se avessero preso Pirlo ok, anche Xabi Alonso. Ma Melo, boh. Non capisco. Xabi invece sì, infatti andò al Real al posto mio…”.

Questo il racconto di D’Agostino ai microfoni di Gianluca Di Marzio. Un aneddoto particolare che dimostra la grande occasione persa dal calciatore siciliano che ci rimase male ovviamente. Solo che il destino, ancora più beffardo, decide di giocare un altro brutto scherzo al centrocampista siciliano. Perché ad un certo punto la stampa spagnola parla di un forte interessamento del Real Madrid per D’Agostino, sempre più convinto di puntare sul giocatore dell’Udinese vista la difficoltà nell’arrivare a Xabi Alonso. Un racconto incredibile quello di D’Agostino.

Ricordo che stavo giocando alla play e non ci stavo con la testa, l’ipotesi Juve era appena sfumata. Sigaretta in bocca, joystick in mano, vidi un numero strano e risposi. Mi disse chi era, che cosa vuole propormi. Pensai a uno scherzo e riattaccai subito. Mi richiamò dopo un minuto, era proprio lui! Buttai il joystick, la sigaretta mi cascò sulla maglietta e ne accesi subito un’altra, avevo un’ansia tremenda. Poi all’improvviso mi chiese se fossi sposato, io gli risposi di si. Lui replicò dicendomi che era una buona cosa, Madrid era una città tentatrice. In quel momento pensai nuovamente ad uno scherzo, ma durò un secondo. Bronzetti mi disse di aspettare perché in serata sarebbero venuti a prendermi a casa, era sicuro che avrei firmato col Real. Allora riattaccai e chiamai mia moglie, non ci stavo capendo più nulla. Da lì in poi, non so più niente. Plusvalenza, giocatori in cambio. Sono circolate mille storie, ma tutt’oggi non so ancora com’è andata”.

La trattativa sfumò sul più bello, il Real Madrid riuscì a strappare Xabi Alonso al Liverpool e rinforzò il centrocampo madrileno. Mentre D’Agostino restò all’Udinese, non riuscendo più ad avere quell’exploit dell’anno prima, non a caso la stagione successiva riuscì a siglare solo un gol. In tutto questo D’Agostino rifiutò la proposta del Napoli perché penso di poter andare al Real Madrid, una scelta che si è rivelata poi non giusta vista la carriera del centrocampo siciliano.

Non c’ero mentalmente, segnai giusto un goal. Feci tre partite alla grande e a febbraio mi ruppi il ginocchio, non entrai neanche nei 30 convocati per il Mondiale in Sud Africa. E fu un trauma, perché sono sempre stato orgoglioso di vestire la maglia della Nazionale. Ecco, è lì che mi sono sentito davvero un calciatore, uno dei 23 più forti d’Italia, il vice-Pirlo della Serie A.Ho imparato tantissimo, ho collezionato 6 presenze e poi più nulla, sono uscito dal giro causa infortuni”.

Dal Real Madrid al Siena, questa la parabola discendente da parte di D’Agostino che non riuscì a rifarsi e finì la carriera alla Lupa Roma. D’Agostino è diventato allenatore e dopo aver ottenuto i playoff in Serie C con il Lecco proprio oggi ha risolto consensualmente il rapporto con la società lombarda.

Claudio Ruggieri

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