Pierre van Hooijdonk, l’arte di saper calciare le punizioni. E quell’aneddoto con Seedorf…

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Tra gli specialisti dei calci piazzati di fine anni ’90 e inizio millennio c’è sicuramente l’attaccante olandese che calciava in maniera incredibile. Tra le vittime anche Buffon.

Sono pochi i giocatori a rientrare nella speciale classifica degli specialisti sui calci piazzati. In Italia ad esempio ricordiamo Gianfranco Zola, Andrea Pirlo ma soprattutto Sinisa Mihajlovic, un vero e proprio cecchino. All’estero bisogna menzionare assolutamente uno dei migliori di tutti i tempi, ovvero Juninho Pernambucano, il brasiliano che trasformava in rete ogni calcio piazzato. Attenzione perché verso la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio, si face spazio un giovane attaccante olandese: Pierre van Hooijdonk. Nato a Steenbergen, di origine africana, si è sempre fatto notare per il suo fisico da classica prima punta. Alto 193 centimetri per 88 kg, piede destro potente e preciso. Forte nel gioco aereo, in tanti si ricordano di lui per essere uno specialista nei calci piazzati. Tra l’altro con una rincorsa laterale particolare.

Ha sempre dichiarato di non essere un cattivo ragazzo come è stato dipinto tante volte per via di un carattere abbastanza particolare. Di certo si è sempre contraddistinto per la sua vena realizzativa che già si inizia ad intravedere Roosendaal prima, facendo l’esordio da professionista, poi nel Breda. Ottantuno gol in 115 presenze, promozione in Eredivisie e primo trasferimento all’estero, al Celtic, in Scozia. Vince il titolo di capocannoniere al primo anno con 26 reti, diventando l’idolo del Celtic Park. Altre due stagioni questa volta in Inghilterra nel Nottingham dove inizia malissimo, retrocedendo in Seconda Divisione, ma recupera alla grande siglando 29 reti e riportando la squadra in Premier League. Ma in tanti ricordano di Van Hooijdonk soprattutto con la maglia del Feyenoord, vero e proprio spauracchio delle serate invernali europee. Anche Gigi Buffon tra le vittime del centravanti olandese in un match di Champions League finito uno a uno. Van Hooijdonk infatti rispose al gol di Camoranesi grazie ad uno stupendo calcio di punizione. Eppure a vederlo nessuno avrebbe mai scommesso su di lui come specialista dei calci piazzati visto che sembrava scoordinato tecnicamente. Ed invece quella rincorsa laterale era il preludio per un tiro a giro che molte volte finiva in rete. Un numero 9 con il piede destro da 10. Con la maglia del Feyenoord riuscì a vincere la vecchia Coppa Uefa battendo in finale il Borussia Dortmund anche grazie alla sua doppietta (capocannoniere di quella manifestazione).

Maestro di Sneijder e “compagno” di Seedorf…

A proposito di punizioni, in un’intervista passata l’ex fuoriclasse olandese dell’Inter Wesley Sneijder, altro specialista sui calci piazzati, ha rivelato di aver appreso alcuni segreti sui calci da fermo proprio da Pierre van Hooijdonk. Il suo tiro a giro ha fatto scuola e ha permesso a Sneijder di essere importante anche da quel punto di vista. C’è anche un aneddoto particolare che lega Van Hooijdonk a Clarence Seedorf e riguarda il debutto in Nazionale. Intervistato da fourfourtwo, l’ex centravanti olandese ha rivelato che in camera con lui c’era proprio l’ex giocatore del Milan.

Sono ancora l’ultimo giocatore del Nac Breda ad aver giocato in Nazionale. Sono entrato per 15 minuti ed è stata una grande emozione. Ho pensato che poteva anche essere l’ultima volta, avevo coronato il sogno di giocare in Nazionale. Nella stessa partita ha esordito anche Clarence Seedorf, abbiamo condiviso insieme anche la stanza e non dimentico mai che la sera prima del match lui si tolse la maglietta rivelando un fisico incredibile. Io mi ero allenato tantissimo per mettere su un po’ di muscoli, lui era tutto naturale. Gli ho chiesto: ‘Clarence, ti sei allenato?’. ‘No, perché?’. Aveva 17 anni e per lui era tutto naturale“.

Van Hooijdonk si è ritirato nel 2007 dopo aver siglato 376 reti con le squadre di club in 696 match più 14 gol in 46 presenze in Nazionale. Un centravanti tra i più forti visti con la maglia dell’Olanda, uno di quei calciatori che non volevi ritrovarti contro.

Claudio Ruggieri

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