Napoli e Nazionale: Insigne, ora tocca a te!

Napoli piange Maradona, ma si gode le perle del suo capitano, ancora a caccia della stagione della vita. Ora tocca a lui far sognare una città orfana del suo re

Quella tra Lorenzo Insigne e il Napoli è una storia d’amore che dura da più di 10 anni, da quando esordì in Serie A sotto la gestione Mazzarri il 24 gennaio 2010, in un Livorno Napoli. Dopo diverse esperienze in prestito, tra cui la fortunata parentesi nel Pescara di Zeman, nel 2012 viene finalmente aggregato in prima squadra. Cambiano gli allenatori, ma lui resta un punto fisso del progetto Napoli.

Nonostante la giovane età si mette fin da subito in mostra: al suo debutto assoluto in Champions contro il Borussia Dortmund va subito a segno, con un meraviglioso calcio di punizione che fa innamorare l’allenatore avversario Klopp.
Sette anni dopo sblocca la partita contro la Roma con un’altra perla da calcio piazzato e dedica il gol a Maradona, appena scomparso. In questo arco di tempo molteplici sono stati i gol di Insigne, segnati con entrambi i piedi da tutte le posizioni. Ma a queste prodezze si accompagna una discontinuità che non gli ha mai permesso di ergersi al ruolo di fuoriclasse.

La fascia di capitano ricevuta dopo l’addio di Hamsik lo ha caricato di responsabilità e sono arrivate prestazioni più mature, che hanno scacciato la possibilità di un addio sponda Liverpool. Sotto la gestione Gattuso, Insigne è diventato il fulcro del progetto, e anche le prestazioni in nazionale sono migliorate. La possibilità che possa essere protagonista al prossimo europeo ci sono tutte. Ora sta a lui percorrere l’ultimo miglio, compiere il passo decisivo per essere determinante nel panorama italiano ed europeo. E far tornare a sognare una città orfana del suo re.

Lorenzo Di Lauro

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