Nagelsmann il ‘predestinato’: “L’età non sarà mai un problema”. Il Bayern Monaco nel destino?

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La storia del più giovane allenatore della Bundesliga che potrebbe diventare il nuovo tecnico dei bavaresi in vista della prossima stagione.

Stanno per cambiare tante cose nel calcio tedesco, soprattutto a livello di panchine. La più importante, quella della Nazionale, cambierà dopo l’Europeo. Il commissario tecnico Joachim Low ha infatti deciso di lasciare la Nazionale dopo 15 anni, dopo aver vinto un Mondiale ed essere arrivato due volte terzo e aver raccolto due volte il terzo posto all’Europeo ed un secondo posto. Low ha avuto il merito di ridare nuovamente valore ad una Nazionale che si era smarrita, portandola nuovamente alla vittoria. Ora però il ciclo è finito e in Germania è già partito il toto-c.t. anche se il sostituto potrebbe essere già stato individuato. Parliamo infatti di Hans-Dieter Flick, attuale tecnico del Bayern Monaco che in Baviera ha praticamente vinto tutto. E’ di oggi l’annuncio di Flick di voler lasciare la squadra a fine stagione: “Ho comunicato alla squadra che durante la settimana ho chiesto al club di liberarmi dal contratto. Mi sembrava giusto, dopo una vittoria così pesante, informare i ragazzi. Era importante che fossi io a dirglielo”. Queste le parole del tecnico dei bavaresi a Sky Sports Deutschland.

In Germania sono convinti che alla base dell’addio tra il tecnico e il Bayern Monaco ci siano alcune frizioni con la società ed in particolare con il direttore sportivo Salihamidzic, accusato di aver indebolito la squadra rispetto allo scorso anno. Flick è in procinto di vincere il secondo campionato consecutivo, lo scorso anno ha praticamente vinto tutto trionfando in Champions League con la vittoria sul Psg. I media tedeschi lo associano alla Nazionale, d’altronde lo stesso Flick è stato per otto anni il vice di Low e conosce perfettamente l’ambiente. I successi in campo Nazionale ed internazionale parlano chiaro e la Federcalcio teutonica sembra orientata a puntare su di lui. E il Bayern Monaco? Ad oggi il sondaggio per Allegri non sembra essere veritiero, anche perché in testa alla classifica delle preferenze dei dirigenti bavaresi c’è Julian Nagelsmann, il più giovane tecnico della Bundesliga, oggi 33enne, allenatore del Lipsia che insegue appunto il Bayern Monaco in campionato. E’ lui l’identikit perfetto per guidare il Bayern Monaco in vista della prossima stagione. Parliamo di un tecnico giovane ma che ha già mostrato grandi doti di allenatore visto che dopo aver salvato l’Hoffenheim da una retrocessione certa a soli 28 anni (diventando il tecnico più giovane in assoluto della storia del campionato tedesco) ha portato lo stesso club in Champions per la prima volta. Ingaggiato dal Lipsia ha sfiorato la finale di Champions League nella scorsa stagione perdendo tre a zero in semifinale contro il Psg. Insomma, un predestinato.

Giovane ma con le idee molto chiare, come confermato ai microfoni de La Repubblica qualche anno fa quando si parlava della sua giovane età: “So bene che devo imparare tanto. Ma la mia età è questa, cosa posso farci? Per me non è un problema. Non ho mai avuto paura, e mai ne avrò. Posso vivere anche senza il circo della Bundesliga e tornare alle giovanili, sarei felicissimo ugualmente. Ho iniziato quando ero all’università e ho ricevuto una chiamata dalle giovanili del Monaco 1860. Subito mi è tornata la febbre del calcio, era altissima. Ho abbandonato la laurea, mi son messo a studiare per diventare allenatore“. La carriera da giocatore di Nagelsmann sembrava dovesse decollare visto che per tutti gli addetti ai lavori era un talento, ma i gravi problemi al menisco hanno forzatamente cambiato i piani del tedesco. Poco male vista la carriera da allenatore. L’attuale allenatore del Lipsia ha le idee chiare anche sulla gestione dei calciatori.

Ho un rapporto aperto con loro, e la mia età lo facilita. Ma non potrò mai essere un loro amico. Anche nelle giovanili, finito l’allenamento, ognuno per la sua strada. Perché bisogna sempre averne la guida, salda. La tattica conta solo per il 35-40 per cento del risultato finale. Il resto lo fa il rapporto con i calciatori. Puoi essere un genio del calcio, ma se hai un cattivo rapporto con il gruppo il successo durerà poco e con molte squadre fallirai“.

Soprannominato “Mini-Mourinho” dall’ex portiere del Werder Brema Wiese, Nagelsmann tende a precisare che il portoghese non rientra tra gli allenatori che lo ispirano: “Tra me e Mourinho c’è molto poco in comune e non parlo solo come filosofia di gioco. A me piacciono molto Guardiola, Klopp e Tuchel (è stato suo vice ai tempi del Borussia Dortmund), fanno giocare bene la squadra e hanno un ottimo approccio tattico. Ma credo che nel calcio ogni allenatore debba trovare la propria filosofia di gioco”.

Ora Nagelsmann è concentrato nel finire al meglio la stagione sperando in qualche passo falso del Bayern Monaco. I bavaresi sono avanti sette lunghezze dopo 29 giornate di campionato. Difficile recuperare quei punti ma il Lipsia cercherà in tutti i modi di diminuire il divario, sarebbe una grande beffa per il Bayern Monaco.

C.R.

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