Milan/ La strategia vincente di Maldini (e Boban). E a gennaio…

Dietro il grande inizio del Milan c’è soprattutto la mano di Paolo Maldini che ha convinto la società a sposare un nuovo progetto.

C’è un preciso momento in cui cambia il destino di ognuno di noi. L’esatto istante in cui una decisione può cambiare tutto, o quasi. E’ successo esattamente questo in casa Milan. C’è stato il momento della svolta che, senza ombra di dubbio, è arrivata con la conferma di Stefano Pioli, il “Normal One” che ha riportato entusiasmo a Milanello. Meriti importanti quelli del tecnico di Parma che ha convinto la dirigenza a bloccare l’arrivo di Rangnick. Ed è qui che inizia la strategia vincente di Paolo Maldini.

L’ex bandiera rossonera è stato il primo, assieme all’ex dirigente Boban, a fermare l’ipotesi dell’arrivo in panchina del tedesco. Nel calcio contano i risultati e Pioli ha dimostrato nella scorsa stagione (in particolare nella seconda parte post Covid) di aver trovato la giusta quadratura a questo Milan. L’ex tecnico del Lipsia aveva come maggiore sponsor Gazidis, ma la società ha deciso di sposare la linea Maldini. Che ha spinto per il rinnovo di Pioli e di Ibrahimovic, ha dato il via libera alle cessioni di giocatori non più funzionali al progetto Milan, ovvero Paquetà e Suso, ha investito su Tonali per il centrocampo del futuro e ha puntato su calciatori di talento scartati dai grandi club europei, vedi Brahim Diaz e Diogo Dalot. E tenendo sempre d’occhio il bilancio, con un calciomercato estivo finito con 21 milioni di euro in attivo. Mica male.

I risultati di questo inizio di stagione sono confortanti: il Milan è primo in classifica dopo 5 giornate di campionato, ha vinto il derby contro l’Inter dopo più di mille giorni, si è qualificato al tabellone principale di Europa League e ha soprattutto espresso un gioco bello da vedere e funzionale in termini di risultati. La squadra ha un suo progetto tattico ben definito, Ibrahimovic capocannoniere è l’emblema dell’attuale momento del Milan. Alcuni acquisti della scorsa stagione iniziano a dare frutti, Leao in primis. Una serie di scelte dettate dall’intuito di Maldini e Massara, il duo che sta cercando di riportare in alto il Milan. E gennaio è dietro l’angolo.

Cosa manca a questa squadra? Certamente un altro centrale all’altezza di Kjaer e Romagnoli. Il giovane Gabbia sta maturando in fretta ma è chiaro che per puntare al ritorno in Champions League (e perché no allo Scudetto) c’è bisogno di puntellare la rosa. Il sogno Icardi per ora è solo una voce di mercato ma un altro centravanti sarebbe l’ideale per far rifiatare Ibrahimovic. Oggi il Milan può davvero sognare in grande per cercare di tornare in Champions League. Lo impone la storia del club.

C.R.

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