La scommessa con Klopp che ha cambiato la vita di Lewandowski!

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Il bomber polacco ha raccontato della scommessa particolare con il tecnico tedesco ai tempi del Borussia Dortmund.

Il Pallone d’Oro 2020 non è stato assegnato come decretato da France Football a causa della pandemia che ha colpito il Mondo intero e quindi anche il calcio. Eppure il candidato numero uno per tutti gli addetti ai lavori era sicuramente Robert Lewandowski, attaccante del Bayern Monaco autore di una stagione strepitosa. Il polacco ha trascinato i bavaresi al “Triplete” con la prestigiosa vittoria in Champions League. Una stagione condita da 55 gol in 47 presenze, numeri impressionanti per l’attaccante della Polonia che anche quest’anno ha iniziato a frantumare record. Ad oggi Lewandowski è senza dubbio il più forte centravanti al Mondo, una macchina da gol che fa felice i tifosi del Bayern Monaco.

Il giocatore polacco è in Baviera dalla stagione 2014-2015, da allora 280 gol in 321 partite, una media spaventosa. Con il Bayern ha vinto praticamente tutto, sette campionati più altri trofei Nazionali ed internazionali. La “fama” di goleador è iniziata al Borussia Dortmund, dove Lewandowski aveva mostrato le doti di finalizzatore con 103 reti in 187 presenze. Le sirene del Bayern Monaco sono state pressanti e il bomber polacco si è trasferito a costo zero, una perdita incredibile per il Borussia Dortmund. Con la formazione giallonera Lewandowski ha vinto una Bundesliga con Jurgen Klopp in panchina che ha plasmato la vena realizzativa del calciatore. Eppure all’inizio non è stato facile per Lewandowski imporsi con l’attuale manager del Liverpool.

In un’intervista rilasciata a Players’ Tribune, Lewandowski ha parlato dei primi mesi al Borussia Dortmund assieme a Jurgen Klopp: “Non conoscevo il tedesco, parlavo poco, sapevo solo dire grazie. Non è stato facile perché gli allenamenti di Klopp erano molto intensi, lavoravamo tanto. Poi il tempo non era dei migliori, sempre grigio e pioveva sempre. Io però non volevo assolutamente mollare e Jurgen cercava di motivarmi. Per questo abbiamo deciso di fare una scommessa. Se avessi segnato 10 gol in una sessione di allenamento lui mi avrebbe dato 50 euro, in caso contrario sarei stato io a pagare la scommessa. Per diverse settimane io ho pagato sempre, lui rideva come un matto. Dopo un mese le cose sono cambiate completamente ed ero io a vincere tanti soldi. Così un giorno mi ha preso in disparte e mi ha detto ‘Ok, ora basta, sei pronto’. In realtà non lo ero, anche perché le partite ufficiali erano diverse dall’allenamento. Nella prima parte della stagione ho giocato poco, ero spesso in panchina, ho iniziato a giocare maggiormente nella seconda parte della stagione. Il problema era che giocavo come numero dieci, ovvero dietro la prima punta, ma io volevo essere il numero 9. Ma nonostante tutto ho imparato tanto nei primi sei mesi in quella posizione, perché ho capito come giocare in profondità e ho visto i movimenti che si devono fare per giocare dietro una prima punta“.

La seconda stagione è stata fondamentale per Lewandowski soprattutto perché il bomber polacco ha voluto chiarire la posizione in campo con Klopp: “Stavo lottando anche all’inizio della seconda stagione perché sentivo che il mister voleva qualcosa da me, ma non capivo. Dopo una brutta sconfitta contro il Marsiglia per tre a zero, sono andato da Jurgen e gli ho detto ‘Mister, dobbiamo parlare’. Ho finalmente capito cosa voleva da me, ho parlato come se lo avessi fatto con mio padre. Mi sono sbloccato mentalmente e infatti tre giorni dopo abbiamo vinto quattro a zero contro l’Ausburg e ho segnato tre gol. Avevo capito che potevo fidarmi di Klopp come di un padre. Lui è davvero un padre di famiglia all’interno dello spogliatoio, è molto empatico con i giocatori e puoi parlare di tutto, anche della tua vita privata“.

La svolta per Lewandowski è stata soprattutto a livello realizzativo. Nella prima stagione con il Borussia Dortmund ha siglato 9 reti, l’anno successivo 30 gol, due anni dopo 36 e nell’ultima stagione 28 gol. Il lavoro di Klopp è stato fondamentale per sbloccare Lewandowski dal punto di vista mentale, un successo importante per il polacco ma anche e soprattutto per il manager tedesco che anche a Liverpool ha cambiato completamente la mentalità del club riportandolo alla vittoria in Premier e vincendo la Champions League. Quale futuro per Klopp? Sono tante le voci che vorrebbero un ritorno di Jurgen in Germania ma non in qualche club tedesco ma addirittura come commissario tecnico della Nazionale tedesca prendendo il posto di Low. Sarebbe una svolta importante per la Federcalcio tedesca che ha intenzione di riprogrammare il tutto dopo gli Europei.

C.R.

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