Johan Neeskens: il jolly del Calcio Totale che sapeva fare tutto!

Un focus sul centrocampista olandese che fece grandi cose nell’Ajax e nel Barcellona. Il braccio destro di Cruijff.

Se parli di Johan nel mondo del calcio, tutti quanti sorridono e ricordano i lampi di classe di Cruijff, il giocatore simbolo del Calcio Totale, della magnifica Olanda del 1974 e dell’Ajax di Rinus Michels. Più di qualcuno però potrebbe parlare di Cruijff, ma al nome Johan associare un altro meraviglioso interprete di quel Calcio Totale, ovvero Johan Neeskens. L’altro Johan, o come piaceva agli spagnoli, Johan Segundo. Un giocatore universale capace di costruirsi una carriera memorabile all’ombra del Profeta. Niente colpi di classe alla Cruijff, ma un’efficacia in ogni ruolo ricoperto in carriera.

Il Jolly del Calcio Totale

Il jolly del Calcio Totale, un titolo importante per un calciatore che ha iniziato a giocare da difensore. Il primo cambio di posizione avviene nel 1970 grazie all’allora tecnico dell’Ajax Rinus Michels, che decise di puntare forte su questo ragazzo di 19 anni. Atleticità, intelligenza tattica, grande corsa, Michels capisce che Neeskens può fare bene sia come difensore ma soprattutto come centrocampista. Una diga intelligente in mezzo al campo per coprire le spalle ai difensori e rifornire gli attaccanti. Una guardia del corpo di Cruijff. Risultato? L’Ajax vince la prima delle tre Coppe dei Campioni consecutive. L’anno successivo Michels vola a Barcellona, il nuovo allenatore Kovacs, decide di puntare forte su Neeskens e a fine stagione l’Ajax vince la Coppa dei Campioni e il campionato. Così anche l’anno successivo.
Il vero cambiamento arriva nella stagione 1973-1974, quando Cruijff decide di lasciare l’Ajax e volare a Barcellona dal suo mentore Michels. Un vuoto importante nei Lancieri che non riescono a ripetere l’exploit in campionato e in Coppa. Nel contempo l’allenatore è cambiato, in panchina c’è l’olandese Knobel che decide di avanzare il raggio d’azione di Neeskens, che da centrocampista basso diventa praticamente un attaccante. Risultato? Miglior marcatore dell’Ajax con 14 gol. Niente male per uno che è partito come difensore.

Johan Segundo a Barcellona

E’ l’ultimo anno di Neeskens che decide di seguire il suo ex compagno di squadra Cruijff e vola a Barcellona. E dopo poco tempo conquista subito i tifosi catalani con il suo modo di stare in campo, facendosi ribattezzare Johan Segundo, perché il primo era sempre il Profeta. A Barcellona Neeskens vince una Coppa di Spagna e una Coppa delle Coppe, non riuscendo a vincere la Coppa dei Campioni come con l’Ajax. Ma l’intelligenza tattica di Neeskens conquista tutti, a prova della sua grande maturità come giocatore. Perno fondamentale della Nazionale olandese, Neeskens segnò su rigore l’illusorio vantaggio contro la Germania nella finale del 1974.
Indossava la maglia numero 13. Il 14 era del Profeta. Un passo indietro a Cruijff, in segno di rispetto e devozione.

C.R.

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