Jari Litmanen: il ‘Re dei Ghiacci’ che fece grande l’Ajax!

Il giocatore finlandese è stato uno dei più forti giocatori del panorama europeo degli anni ’90.

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A metà degli anni ’90, in Europa, non era certo facile affrontare l’Ajax. I Lancieri erano diventati una macchina perfetta, o quasi. Assemblata magistralmente dallo stregone olandese Louis Van Gaal. E molti giocatori di quella squadra si trovarono qualche anno dopo in Italia, con fortune alterne. L’Ajax che vinse la Champions League nella stagione 1994-1995 era piena zeppa di qualità, in particolare dalla cintura di centrocampo in su. Modulo 3-3-1-3, in porta Van der Sar, difesa a tre con il capitano Blind centrale, a sinistra Frank De Boer, a destra Reiziger. A centrocampo centrale basso Rijkaard, interni Davids e Seedorf, trequartista Litmanen. In attacco a sinistra Overmars, centrale Ronald De Boer e a destra Finidi. Una squadra capace di vincere il campionato e appunto la Champions League battendo in finale il Milan grazie ad un gol del giovanissimo Patrick Kluivert.

Il talento venuto dai ghiacci

In quella squadra ci sono stati grandi talenti, ma uno in particolare racchiudeva l’essenza del gioco di Van Gaal. Il suo nome era Jari Litmanen, il più forte calciatore finlandese di tutti i tempi. Il “Re dei Ghiacci” come amavano chiamarlo in Finlandia. Un calciatore straordinario dotato di un’intelligenza tattica superiore alla media. Trequartista per vocazione, all’occorrenza anche punta. Per Van Gaal era il giocatore in grado di fare da collante tra centrocampo e attacco. Il rapporto con il tecnico olandese non decollò immediamente: al primo anno all’Ajax, davanti a Litmanen c’era un certo Dennis Bergkamp, per questo il calciatore finlandese non godeva della massima considerazione da parte di Van Gaal. Partito l’olandese, per Litmanen è arrivato il momento della consacrazione. Nella prima stagione da titolare diventa capocannoniere del campionato olandese con 26 reti. Un cecchino infallibile anche grazie alla sua dote di saper calciare sia di sinistro che di destro. Con l’Ajax vince praticamente tutto, oltre alla Champions anche la Coppa Intercontinentale, 4 volte il campionato olandese e varie Coppe Nazionali. Perde anche una finale di Champions contro la Juventus l’anno dopo il trionfo contro il Milan: segna in finale ma i bianconeri vincono ai rigori quattro a due. In quella stagione Litmanen diventa capocannoniere della Champions con nove reti realizzate.

Quelle fragili caviglie

Dopo sette anni ad Amsterdam decide di ricongiungersi al suo vecchio maestro Van Gaal volando a Barcellona. Ma entrambi non riescono a ripetere l’exploit olandese. Il problema più grande riguarda i problemi fisici di Litmanen, con le caviglie che non danno tregua al talento nordico. Due soli stagioni in Spagna prima di approdare in Inghilterra, sponda Liverpool, dove nonostante i successi del club non riesce a sfondare sempre a causa dei soliti fastidi fisici. La carriera di Litmanen non decollerà più, farà ritorno all’Ajax dove aiuterà i compagni ad arrivare ai quarti di Champions ma lascerà il club l’anno successivo. Qualche breve parentesi in Germania, finirà la carriera a 40 anni nell’HJK Helsinki prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo.

Ad oggi Litmanen detiene il record di presenze in Nazionale, 137, ed è anche il cannoniere storico della Finlandia con 32 reti. Inoltre è il recordman europeo dell’Ajax per gol realizzati, ben 24 gol in 44 partite.

C.R.

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