Il tumore, i tanti infortuni: Robben e quel richiamo troppo forte!

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Dopo aver disputato diciannove stagioni in carriera nel 2018 Robben aveva annunciato il ritiro dal calcio, lasciando il Bayern assieme a Ribery e chiudendo di fatto un ciclo. Ma il richiamo del mondo del pallone è stato troppo forte, e così il ciclista di Groningen ha annunciato il suo ritorno in patria, ma le cose non sono andate finora come previsto.

Arjen Robben è considerato come uno dei più grandi talenti degli ultimi vent’anni, un calciatore reso celebre dalla solita giocata: la classica finta con cui eludeva i difensori e metteva imparabilmente il pallone sul secondo palo, battendo il portiere d’avversario. Dopo il primo ritiro nel 2019 a trentacinque anni la scorsa estate l’olandese ha deciso di fare rientro nel mondo del calcio in patria, firmando un contratto con il Groningen con il quale aveva iniziato la carriera. In questa stagione tuttavia si è ripresentato un problema cronico per Arjen, che ne ha sempre contraddistinto la carriera: gli infortuni. Nel corso della sua carriera ne ha vissuti parecchi, praticamente in ogni stagione disputata, ma al suo rientro si sono addirittura moltiplicati. Difatti fino a questo momento ha collezionato solamente due presenze nell’arco di tutta l’annata: una stagione travagliata a causa di vari problemi, tra cui uno all’inguine ad inizio stagione. Arjen non vede il campo ormai da ottobre, dalla gara contro l’Utrecht nella quale è uscito dopo pochi minuti. E’ consapevole che la sua carriera ai massimi livelli è finita per sempre, ma come testimoniano le sue parole troppo forte è stato l’amore per il calcio per poterne stare lontano, c ha così deciso di concedersi un’ultima chance.

Spero solo di poter tornare in campo. Darò il massimo per far sì che questo accada. Gli ultimi pas-saggi della riabilitazione sono sempre i più difficili. Ho avuto molte battute d’arresto. Sapevo che sa-rebbe stato un grande compito e una sfida. Ad essere onesti, l’energia è andata via nelle ultime set-timane. Ovviamente mi è passato per la testa di smettere. Ma l’atleta è da qualche parte in me. Una vocina nella mia testa mi impedisce di fermarmi. La mia carriera è finita. Quest’anno è già un bonus e se funzionasse nel 2021, sarebbe fantastico.”

LA DETERMINAZIONE DI ARJEN: DAL TUMORE ALLA CHAMPIONS

Il grande amore per il calcio ha segnato l’intera carriera di Robben, che si è sempre opposto ad ogni difficoltà incontrata. Da giovane gli venne diagnosticato un tumore alla prostata che ha rischiato se-riamente di comprometterne la carriera: ma Arjen non si è arreso, così come non si è mai arreso ai molteplici infortuni nei quali si è imbattuto. Non si è arreso neanche a contesti dove non si è trovato propriamente a proprio agio, come il Chelsea, o ancor più il Real Madrid, dove ha sì vinto numerosi trofei, ma non è riuscito a sbocciare definitivamente come talento. Non si è arreso neanche dinanzi alla scomoda etichetta di eterno secondo che qualcuno aveva provato ad assegnargli dopo le nume-rose sconfitte in finale rimediate in carriera: la prima avvenne in Champions contro l’Inter, ma la vera delusione per l’olandese arrivò poche settimane dopo. Ai Mondiali in Sud Africa la sua Olanda si rende protagonista di uno straordinario percorso, ma perde in finale contro la Spagna anche a causa di una clamorosa occasione da lui fallita solo contro Casillas. Due anni dopo nella finale di Champions in casa contro il Chelsea di Drogba il dramma personale di Arjen si ripete: rigore sbagliato ai supplementari contro Cech e coppa persa sempre dal dischetto. Nonostante la tremenda delusione il ciclista di Groningen non si è arreso ed è riuscito a rialzarsi proprio nella stagione successiva, la sua più tribolata dagli infortuni. Riesce ad esserci nella finale contro il Borussia, siglando il gol decisivo a pochi minuti dalla fine e mettendo finalmente a tacere le malelingue sul suo conto. La sua esultanza prolungata a fine partita è stata una liberazione, la testimonianza della sua personale sfida con il destino finalmente vinta.

UNA NUOVA POSSIBILITA’: IL PSV ALL’ORIZZONTE

Il suo contratto sta per scadere, ma se dovesse dire che vuole continuare un altro anno gli risponderemo immediatamente: sì, per favore”.
Queste sono state le parole di Fledderus, direttore sportivo del Groningen, su quello che è di fatto un pupillo tra i tifosi. In attesa di capire se Robben a fine stagione appenderà definitivamente gli scarpini al chiodo, dopo mesi ai box è tornato da poco ad allenarsi con i compagni. Non si sa ancora con certezza quando rientrerà, ma sembra che la sfida con i rivali del Psv, tra i quali ha militato, sia quella prevista per tornare ad assaggiare il campo. Arjen dunque si prepara per provare a vincere l’ennesima sfida della sua carriera.

Lorenzo Di Lauro

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