Il primo colloquio tra Ferguson e Stam: “Non era mai successo nel mio ufficio”

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L’arrivo dell’olandese al Manchester United fu ufficializzato nell’ufficio del manager dei Red Devils che rimase impressionato dal comportamento dell’olandese.

Ventisette anni di Manchester United non si dimenticano. Lo sanno bene i tifosi dei Red Devils ma soprattutto Sir Alex Ferguson, il boss dello United che ha vinto tutto sulla panchina di uno dei più grandi club inglesi e mondiali. Ferguson si è ritirato nel 2013 e da allora lo United non è riuscito a vincere nuovamente la Premier League. Tanti i giocatori scoperti e voluti dal manager scozzese che dopo i primi anni di ambientamento ha portato lo United a trionfare in Inghilterra ed in Europa. Molti gli aneddoti legati a Sir Alex, soprattutto quando si trattava di parlare con i giocatori nell’ufficio personale.

Tra i giocatori voluti fortemente dal manager scozzese c’è sicuramente Jaap Stam, fortissimo difensore olandese che in Italia abbiamo ammirato con le maglie di Lazio e Milan. Nel 1997 Ferguson ha chiesto e ottenuto un rinforzo importante per la difesa, c’era da registrare la retroguardia e alcuni collaboratori di Sir Alex avevano proposto l’olandese.

Nel ’97 cercavo un difensore che potesse dare tranquillità al reparto – ha ammesso Ferguson. Mi parlarono di uno che giocava in Olanda nel Psv che poteva fare al caso nostro. Il giocatore in questione era Jaap Stam. Vidi alcuni video e rimasi subito impressionato da sua fisicità, e nel 1998 lo portammo a Manchester“.

L’acquisto dell’attuale tecnico del Cincinnati fu il più caro per un difensore olandese. Lo United sborsò circa 10,6 milioni di sterline, una cifra che presagiva l’arrivo di un giocatore importante. E il campo non ha smentito il pensiero di molti addetti ai lavori e soprattutto del manager scozzese che su Stam ha puntato davvero tanto. Proprio lo stesso Ferguson ha raccontato il primo incontro tra i due al Daily Mail.

Il giorno della firma del contratto, lo aspettavo nel mio ufficio. Entrò praticamente senza bussare, mi disse buongiorno e si sedette al tavolo con il suo procuratore. Rimasi colpito da quella scena, perché di solito i giocatori quando entravano nel mio studio erano intimoriti. Cominciai a parlare del contratto, ma il suo viso era assente, non mi ascoltava. Dopo un po’ mi alzai per fargli vedere il museo dello United, ma lui rimase seduto e disse: ‘Scusi Mister, ma a me di tutto questo non frega niente. Mi faccia firmare il contratto perché voglio cominciare a vincere’. Rimasi sbalordito! Mai nessuno si era rivolto a me in questo modo. Mi piaceva, era un tipo deciso che sapeva quello che voleva. Gli feci firmare il contratto, ci facemmo le foto di rito e prima di andare via disse: ‘Non si preoccupi, se quest’anno qualcuno riesce a superare Roy Keane, a centrocampo, poi dovrà vedersela con me. Stia tranquillo”. Immediatamente pensai che avevo preso uno disposto a fare la guerra per me. Avevo preso uno da Manchester United”.

Per la prima volta un giocatore entrava nell’ufficio del boss del Manchester United senza alcun timore reverenziale. Un atteggiamento che ha spiazzato il manager scozzese ma allo stesso tempo ha dato maggiore consapevolezza dell’acquisto fatto dalla dirigenza inglese. Stam è stato uno dei pilastri della retroguardia dei Red Devils, riuscendo a vincere tre Premier League, una Champions League e un Mondiale per club. Anche l’addio tra Stam e Ferguson fu alquanto particolare, come ammesso dallo stesso giocatore olandese a Four Four Two.

Era appena uscito il mio libro (head to head) in cui parlavo del mio passaggio dal Psv allo United dicendo che i Red Devils non avevano avuto il consenso dal club olandese. Una rivelazione che ha fatto arrabbiare Sir Alex. All’inizio mi aveva detto di non preoccuparmi, ma poi prima di una partita mi hanno detto che avrei dovuto parlare con lui il giorno dopo, perché c’era qualcosa di cui non era contento riguardo il libro. Alle 8 di mattina ero lì, volevo risolvere la questione e gli ho detto che nel libro non c’era niente di male, ma lui continuava a insistere che non era contento. Più tardi quella settimana stavo guidando verso casa quando mi ha chiamato il mio procuratore, dicendomi che mi avevano venduto. E io gli ho detto ‘che cosa?’. Lui mi ha spiegato che mi avrebbero chiamato a minuti. E infatti mi ha telefonato Ferguson, chiedendomi dove fossi. Vivevamo nella stessa zona, quindi mi ha chiesto di aspettarlo per parlare. Mi sono fermato a un distributore di benzina e ci siamo visti lì. Quando è arrivato mi ha detto che il club aveva accettato un’offerta della Lazio. E ventiquattro ore dopo ero a Roma”.

La cessione di Stam ai biancocelesti fruttò allo United ben 48 miliardi di lire, un acquisto importante da parte della Lazio che rinforzò la rosa a disposizione dell’allora tecnico Zoff. Il passaggio successivo al Milan arrivò dopo un esborso da parte dei rossoneri di circa 10,5 milioni di euro.

C.R.

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